Lunedì sera sono stato nel suggestivo borgo di Campli, in provincia di Teramo, alla Sagra della Porchetta Italica, giunta quest’anno alla sua 55esima edizione. Questo festival, che si prolunga per un’intera settimana fino a sabato 24 agosto, culminerà con la proclamazione del vincitore durante la serata finale. È un vero paradiso per chi ama lo street-food italiano e le tradizioni popolari abruzzesi.



Iniziata con dei grossi nuvoloni sulla testa, dopo un piccolo scroscio intorno alle 18, la serata è migliorata ed ha fatto il pienone fino a tarda notte.

Quest’anno ho avuto l’onore di far parte della giuria “giornalisti”, un ruolo che ho accettato con entusiasmo e con un certo appetito!

La location? Il prestigioso Ristorante Tubero d’Oro, un tempio del tartufo che oggi strizza l’occhio alla cucina contemporanea, con piatti vegetariani e non solo a base di tartufo, è diventato il palcoscenico della competizione tra sette diverse porchette.

La partecipazione di due produttori in meno rispetto all’edizione precedente ha ridotto il numero di porchette in gara, da nove a sette, ma questo non ha intaccato minimamente la qualità dei prodotti.

A guidarci in questa impresa culinaria c’era Diego Di Domenico, un vero guru del mondo enogastronomico e membro della Proloco di Campli. Con la sua passione e competenza, Diego ci ha accompagnati in una degustazione minuziosa, facendo attenzione a ogni dettaglio: dalla cottura perfetta alla croccantezza della crosta, senza dimenticare l’equilibrio delle spezie. Non è stato facile decidere, ve lo assicuro!

Tra i giurati c’erano noti giornalisti locali, e c’ero io con la mia grande passione per il cibo e il vino, ormai nota ai più. Le porchette sono state accompagnate dai pregiati vini della Cantina Cioti, che hanno saputo esaltare al meglio i sapori e le spezie dei piatti in gara.


Ma la Sagra della Porchetta Italica non è solo cibo. È un evento che unisce la comunità e celebra le tradizioni locali. Gli organizzatori, tra cui il Comune di Campli, la Proloco, gli sponsor e le attività locali, hanno lavorato duramente per assicurarsi che questa edizione fosse un successo. E ci sono riusciti!

Ovviamente, non posso non menzionare una delle prelibatezze del festival: la porchetta al tartufo del Ristorante Tubero d’Oro. Anche quest’anno, il ristorante ha riproposto la sua celebre porchetta al tartufo, una preparazione che combina la tradizione con un prodotto pregiato del territorio. Questo panino, consigliato a tutti i visitatori, è una delle specialità che più ho apprezzato del festival!

Tra le novità di quest’anno, ho assaggiato la “porchetta rifatta”, una ricetta di recupero della cucina povera. Questa variante del piatto estivo “paparille e pummadore” (peperoni e pomodoro) prevede l’unione della porchetta a un sugo lento di peperoni e pomodori, che permetteva all’epoca di recuperare il pane secco da intingere nel saporito sugo e quindi sfamare l’intera famiglia.

Una menzione speciale va a Viro Galliè, vincitore della scorsa edizione del concorso della porchetta di Campli, che ha dedicato un panino al compianto Giuseppe Di Annunzio, un attivissimo camplese noto affettuosamente come “Pino” o “Paperino”. Il panino, chiamato “Il sorriso di Pino”, è un tributo commovente alla gioia e all’energia che Pino portava con sé nella vita.

Dopo aver terminato il mio compito di giurato, mi sono unito a un gruppo di amici, tra cui Tito Wine e Armando Capriotti il talentuoso pizzaiolo/imprenditore 25enne del Ristorante Pizzeria L’Eclisse, sempre di Campli. Ci siamo diretti allo stand di Scuppoz Spirits per assaggiare qualche novità. E come ciliegina sulla torta, mi hanno anche regalato una delle loro t-shirt! Grazie mille, Anna!


La Sagra della Porchetta Italica è un evento popolare che offre a tutti la possibilità di gustare un panino e una birra a prezzi accessibili, valorizzando un prodotto tipico della tradizione abruzzese. Questo festival rappresenta un simbolo di convivialità e appartenenza, unendo generazioni e palati attorno al gusto autentico della porchetta.

Nel corso degli anni, la Sagra della Porchetta Italica di Campli si è affermata come un appuntamento imperdibile per gli appassionati di enogastronomia e cultura locale, offrendo ogni volta un’esperienza gustosa e coinvolgente. Ogni anno questo festival si conferma un appuntamento imperdibile, capace di regalare un’esperienza gustosa e coinvolgente.
Se non ci siete mai stati, beh, vi consiglio di farci un salto o di mettere Campli in cima alla vostra lista per l’anno prossimo!
Ci vediamo al prossimo “sdijuno”!
