Sono stato al ristorante La Granseola, un gioiello nel cuore di Teramo, a pochi passi dal Duomo. Gestito con maestria da Pasquale Cordoni, un ristoratore ingegnoso che sembra avere sempre un asso nella manica, questo locale non smette mai di stupire. Ogni anno, Pasquale si concede la settimana bianca, un’abitudine irrinunciabile, e spesso torna con nuove idee ispirate dalla cucina d’oltralpe. Raclette, fonduta, piatti tradizionali francesi… ma questa volta è tornato con un’idea davvero rivoluzionaria per il suo ristorante.

Pasquale, con la complicità della sua famiglia, ha deciso di introdurre una novità assoluta: la fonduta di pesce. “Papà, cosa ci fai con un kit per fonduta?” chiede Federica, sua figlia e co-gestore del ristorante insieme al fratello Piero. Con un sorriso enigmatico, Pasquale risponde: “Faremo la fonduta di pesce!”

La scena si trasforma in un misto di stupore e risate. Trovare il kit per la fonduta è solo l’inizio. La vera magia avviene quando Pasquale si mette all’opera. Il risultato? Non solo un piatto, ma un’esperienza culinaria senza precedenti. Un modo nuovo e divertente di gustare il pesce, trasformando un pasto ordinario in qualcosa di straordinario.


La fonduta di pesce è disponibile solo su prenotazione, garantendo così la freschezza e la qualità dei prodotti. Il procedimento è semplice ma geniale: una selezione di crostacei crudi e pesci sfilettati, scelti in base alla stagione e al pescato del giorno, viene preparata e servita con un eccellente brodo di pesce. Il brodo, contenuto nel caquelon – la classica pentola da fonduta – è mantenuto alla temperatura ideale da un fornelletto ad alcool posto sotto un supporto di ferro battuto al centro del tavolo. Ogni commensale può intingere il proprio pezzo di pesce o crostaceo nel brodo saporito, creando un’esperienza interattiva e conviviale in puro stile “bourguignonne”.

Durante la mia visita, mi lascio coinvolgere da questa esperienza unica. Ogni boccone è un’esplosione di sapori, un perfetto equilibrio tra il gusto delicato del pesce fresco e l’intensità del brodo aromatico. L’atmosfera è resa ancora più piacevole dall’accoglienza calorosa dello staff, sempre pronto a coccolare i clienti con una cucina gustosa e avvolgente in puro stile marinaresco.

Non posso non menzionare gli antipasti: crudi, freddi e caldi, tutti preparati con maestria. Il guazzetto è un piatto imperdibile, ricco di sapori intensi che invita ad ogni boccone ad intingere le bruschette nel succulento sughetto. Una vera goduira è la zuppa di legumi al sapore di mare preparata solo nel periodo invernale, assaggiarla è d’obbligo.

I miei primi preferiti sono la chitarrina ai frutti di mare ed il mezzo pacchero con scampi, porcini e pomodorini, per rispettare la tradizione un pirmo bianco ed uno rosso.


Per finire, una frittura fragrante, una grigliata o un bel pescione al forno che esaltano la freschezza del pescato.
La cantina de La Granseola ha una selezione di blasonati vini italiani e francesi, bollicine comprese, che si abbinano perfettamente ai piatti del ristorante.

La Granseola è un ristorante che merita assolutamente una visita. Se cercate un’esperienza culinaria interessante e divertente, non potete perdervi la loro “fonduta di mare”. È un viaggio di sapori che non dimenticherete facilmente.
Grazie mille a Pasquale, Piero, Federica, allo chef Federico Peca, il suo secondo Renato De Santis e a tutto lo staff del ristorante per la fantastica esperienza.
Ci vediamo al prossimo sdijuno!
