Ieri ho avuto l’onore e il privilegio di condurre un incontro davvero speciale con i viticoltori dell’Azienda Agricola Ausonia, una realtà vitivinicola giovane e dinamica che ha saputo conquistare il pubblico grazie a vini autentici e affascinanti. A rendere l’evento ancora più memorabile è stato il supporto tecnico e appassionato del sommelier Francesco di Molfetta, docente della Fondazione Italiana Sommelier Abruzzo Adriatico che ha saputo guidarci con competenza e affabilità lungo tutto il percorso degustativo.

La location scelta per l’evento ha contribuito a rendere l’atmosfera unica: il foyer elegante del Teatro Comunale di Atri, arricchito da meravigliose opere d’arte che decorano i muri e conferiscono al luogo un’aura quasi magica. Questa cornice storica e artistica ha reso l’esperienza indimenticabile, offrendo uno scenario perfetto per una degustazione intima, riservata a una ristretta cerchia di appassionati e curiosi del vino. Il format, nato lo scorso anno, continua a riscuotere grande successo nell’ambito della “Festa dell’Uva”, promossa dall’Associazione Atri da Vivere e dal Comune di Atri.

Durante la serata, è stata un’emozione poter raccontare la storia di Ausonia, un’azienda nata dalla visione e dal coraggio di Simone Binelli e Francesca Lodi. La loro è una storia di passione per la terra, di dedizione e di scelte radicali. Simone, farmacista, e Francesca, ingegnere meccanico, hanno deciso di lasciare le loro rispettive carriere per dedicarsi interamente alla viticoltura, scegliendo come teatro delle loro fatiche le suggestive colline dei calanchi di Atri, in provincia di Teramo. Un luogo incantevole, con una vista che spazia dal Gran Sasso alla Maiella fino al mare Adriatico.


La scelta della biodinamica come metodo di coltivazione, fin dall’inizio, ha reso i vini di Ausonia un riflesso autentico del territorio da cui nascono. Oggi, l’azienda si estende su 20 ettari, di cui 13 vitati, e produce circa 50.000 bottiglie l’anno, valorizzando al massimo le varietà tipiche abruzzesi: Pecorino, Trebbiano e Montepulciano. Simone e Francesca continuano a sperimentare e innovare, dimostrando che è possibile coniugare tradizione e innovazione nel rispetto della natura.


La degustazione ha offerto un vero e proprio viaggio sensoriale attraverso tre etichette simbolo della filosofia di Ausonia.



Il primo vino che abbiamo degustato è stato l’Apollo Trebbiano d’Abruzzo Dop 2022, un Trebbiano che ha sorpreso per la sua freschezza e bevibilità, tanto da essere insignito del premio “Vino Slow” nella guida SloWine 2025. Le uve, provenienti da un tendone di oltre 30 anni, conferiscono al vino un carattere deciso, con note floreali e di frutta gialla, arricchite da una spiccata sapidità. Un vino perfetto per avvicinarsi all’essenza della viticoltura abruzzese.




Il secondo vino della serata è stato il Machaon Pecorino Colli Aprutini IGP ‘Anfora’ 2022, un vino che ha sorpreso ed incuriosito i presenti. Questo Pecorino è vinificato in anfora, con fermentazione alcolica sulle bucce per 15 giorni, e si presenta con un colore ambrato che già visivamente cattura l’attenzione. Al naso, esplode in un bouquet di agrumi ed erbe aromatiche, mentre in bocca si distingue per il suo gusto sapido e aromatico, complesso e piacevole, una vino eccezionale con una bevibilità straordinaria.

Infine, a concludere la serata è stato il Nostradamus Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo DOCG Riserva 2019, un vino che incarna il vertice della tradizione vinicola abruzzese. Questa Riserva, ottenuta da uve Montepulciano biologiche e biodinamiche, è affinata per oltre un anno in legno. Al naso, si è fatto apprezzare per i suoi intensi sentori di frutti rossi, spezie e liquirizia, mentre al palato ha mostrato tutta la sua struttura, complessità e profondità. Un vino che lascia il segno e rappresenta un omaggio alle Colline Teramane, il cuore pulsante di una viticoltura storica e di qualità.




La serata è stata un successo anche grazie al prezioso lavoro di molte persone. Desidero ringraziare di cuore Federica Pallini, Danilo Foglia e Gabriele Di Ridolfi, che con il loro impegno hanno contribuito alla realizzazione dell’evento. Un ringraziamento speciale va anche a Matteo Faiazza, le cui splendide foto hanno catturato l’essenza di questa esperienza.

La nostra avventura nel mondo del vino non si ferma qui. Abbiamo già in cantiere nuovi eventi enogastronomici, e posso assicurarvi che non passeranno inosservati. Ci vediamo presto per un nuovo viaggio nei sapori!

Ci vediamo al prossimo sdijuno!
