MORRO D’ORO – Mercoledì ho avuto il privilegio di partecipare a un evento che non è stato solo interessante, ma anche profondamente ispirante. Il tutto si è svolto nella cornice incantata dell’Abbazia di Propezzano, la più affascinante e prestigiosa della “Valle delle Abbazie” in provincia di Teramo. Un luogo sospeso nel tempo, dove ogni pietra racconta una storia e il tramonto si trasforma in uno spettacolo d’emozione pura, tingendo l’aria di magia.

L’occasione era la presentazione del “Report 2014-2022. Progetti e soluzioni per il territorio” a cura del GAL Terreverdi Teramane: otto anni di lavoro, visioni, sfide e soluzioni raccontati con passione e concretezza. Ma più che una semplice conferenza, è stato un vero salotto di idee, ospitato in una location elegante e allo stesso tempo informale, dove tutti si sono sentiti a proprio agio. Una sala raccolta, calda, curata nei dettagli, che ha favorito l’ascolto, il dialogo e la partecipazione attiva. Un ambiente che rifletteva perfettamente lo spirito del GAL: professionale ma umano, ambizioso ma vicino alla gente.

A condurre l’incontro con equilibrio e competenza è stato Nino Germano, che ha saputo guidare le voci e le riflessioni con grande naturalezza. Tra gli interventi più intensi, quello di Elena Sico, direttrice del Dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo, che ha ribadito quanto sia fondamentale la collaborazione tra le realtà locali per costruire un Abruzzo più forte, connesso e consapevole. La sua proposta di trasformare il GAL in una “vetrina mensile” delle buone pratiche è un’idea dinamica, capace di ispirare anche altri territori.

Francesco Di Filippo, dirigente del Servizio Sviluppo Locale ed Economia Ittica, ha sottolineato come tutto sia partito dal basso, con il coinvolgimento diretto degli operatori locali. Ha parlato con orgoglio di una “cabina di regia” che ha saputo coordinare, valorizzare, far crescere. Il suo apprezzamento per lo staff del GAL – definito “eccezionale” – è stato condiviso da tutti i presenti. L’entusiasmo era tangibile, come anche la fiducia nel percorso intrapreso.

Decisamente illuminante anche l’intervento di Pasquale Cantoro, presidente del CDA del GAL, che ha ricordato con chiarezza che “non siamo un bancomat”: ogni progetto nasce da un’analisi precisa, da una strategia ben costruita e da una visione a lungo termine. La programmazione, ha spiegato, serve a rendere i risultati non solo possibili, ma duraturi. È questo approccio solido e ragionato a fare la vera differenza.

Infine, le parole di Rosalia Montefusco, direttrice del GAL, hanno aggiunto una nota personale e toccante: il racconto degli inizi nel 2019, delle difficoltà affrontate con la pandemia, dell’adattamento necessario, ma anche della forza con cui il GAL è riuscito a presentare il suo piano di marketing e il nuovo brand a maggio 2023. Una testimonianza di resilienza e determinazione che ha colpito tutti.

A rendere la serata indimenticabile è stata anche l’ospitalità straordinaria dei padroni di casa, Paolo De Strasser e Cristiana Canzio, che hanno accolto i presenti con calore autentico, passione e grande eleganza. Tra un racconto e un sorriso, ci hanno guidato in una degustazione raffinata di prodotti locali, accompagnati dai vini pregiati della cantina dell’Abbazia. Alcune chicche enologiche, vere rarità custodite con cura, sono state offerte con generosità, trasformando l’esperienza in una vera celebrazione del territorio.

E poi, il tramonto. Visto da lì, tra le arcate dell’abbazia e i calici alzati, sembrava parlare. Di storia, di futuro, di bellezza. Di un Abruzzo che ha ancora tanto da dire.

Eventi come questo non sono solo incontri istituzionali: sono momenti in cui si ritrova il senso di comunità, la voglia di partecipare, la speranza concreta in un cambiamento possibile. Perché sì, la differenza la fanno le persone, ma anche i luoghi. E l’Abbazia di Propezzano, con la sua luce dorata e le sue storie millenarie, è sicuramente uno di questi.

