Oggi ho avuto l’onore e il piacere di essere uno dei giudici della prima edizione di:
“Calici e Spicchi: Abbinamenti di Gusto”, un evento che ha saputo coniugare passione, creatività e responsabilità. Un’idea brillante, nata dall’Istituto Alberghiero Di Poppa – Rozzi di Teramo, che punta i riflettori su un tema attualissimo: il consumo consapevole di alcol.

L’obiettivo? Sensibilizzare i ragazzi e il pubblico sull’importanza di abbinare le pizze a cocktail a basso contenuto alcolico o analcolici, offrendo un’esperienza gastronomica di altissimo livello senza compromettere la sicurezza alla guida. Un’idea che, considerando l’inasprimento delle sanzioni per chi si mette al volante con un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge, potrebbe davvero diventare un punto di riferimento nel mondo della ristorazione del futuro.

(Nella foto il vice Preside Domenico Iobbi ed il prof di sala Vincenzo Pinto)
L’evento ha visto protagonisti gli studenti di cucina, che hanno affiancato alcuni tra i migliori pizzaioli della provincia di Teramo nella realizzazione delle gustose e fantasiose pizze. I ragazzi di sala e bar, invece, si sono sfidati nella creazione di cocktail innovativi, studiati appositamente per esaltare i sapori delle pizze in gara e a basso contenuto alcolico e addirittura alcool free.

(Nella foto la Preside Caterina Provvisiero e Davide Di Teodoro “La Stazione”)
Il livello? Altissimo.
Le pizze presentate erano un trionfo di sapori, dalla classica Margherita, regina indiscussa, fino a creazioni audaci come la pizza con carpaccio di manzo, mazzarella teramana scomposta, brodetto di pesce e persino la pizza con sugo alla teramana con pallottine. Per non parlare degli impasti: dalla classica tonda alla pala, dal padellino fino a una sorprendente pizza dessert e persino una colomba pasquale.
Le pizzerie in gara? Un vero parterre d’eccellenza:
- Madìa, Il Capolinea, O’Sarracino e Des Artistes (Teramo centro)
- Fratelli Di Giovannantonio (Giulianova)
- Pizzeria Medori (Castelnuovo)

(Tutti i pizzaioli che hanno partecipato)
Tutti hanno dimostrato una maestria incredibile nell’arte bianca, ma l’attenzione era focalizzata soprattutto sulla capacità di abbinare queste eccellenze a drink studiati nei minimi dettagli.
Abbiamo avuto l’opportunità di degustare cocktail straordinari, frutto di grande studio e creatività. I ragazzi sono stati valutati tecnicamente dai professori, mentre a noi giudici è toccato il “duro compito” di assaporare gli abbinamenti e decretare i migliori. Qualcuno doveva pur farlo, no?

(Nella foto Franco Cardelli alias Don Franchino)
A capitanare la giuria un nome storico della ristorazione teramana: Franco Cardelli, fondatore della celebre pizzeria Don Franchino. Una storia affascinante la sua: da studente di teologia con una vocazione nella vita consacrata, ha trovato il suo destino tra impasti e forni a legna, trasformando la sua passione in un’eccellenza riconosciuta.

(Nella foto la giuria della degustazione)

(Nella foto Mauro Mahjoub)
Accanto a lui, figure di spicco del mondo del beverage:
- Mauro Mahjoub, Campari Brand Ambassador, conosciuto come il “Re del Negroni” per averne preparato quasi un milione. Un’autorità assoluta nel mondo della mixology, vincitore di innumerevoli concorsi e collezionista di una delle più grandi raccolte di libri sul bartending.
- Alessandro Novacco, rappresentante della Fabbri per il settore beverage, uno degli sponsor dell’evento.
- E infine io, Giancarlo Pierannunzi, grande appassionato di enogastronomia, sempre alla ricerca di esperienze sensoriali uniche e convinto sostenitore della qualità, del Made in Italy e della formazione nel settore.

(Nella foto la giuria al completo con Cristian Marozzi)
Un plauso all’Associazione Italiana Barman e Sostenitori, a Cristian Marozzi, fiduciario AIBES Abruzzo, per la sua impeccabile guida nella coordinazione della giuria tecnica. Ringraziamo anche a Mauro Mahjoub e Daniel Vittori, la cui professionalità e dedizione sono state fondamentali nel supporto agli alunni in gara!
La manifestazione ha avuto un forte impatto istituzionale, con la partecipazione del Prefetto, Questore, delegato del Comandante dei Carabinieri, Comandante della Guardia di Finanza, oltre a importanti rappresentanti della Camera di Commercio, delegato della Fondazione Tercas, BIM e la dirigente scolastica dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Teramo, Clara Moschella.
Tutti uniti per promuovere un approccio consapevole al consumo di alcol, un fenomeno che sta cambiando profondamente la ristorazione e le abitudini sociali. Un ringraziamento speciale va alla Dirigente scolastica Caterina Provvisiero e a tutto il team della scuola per aver reso possibile un evento così significativo.

(Nella foto tutti i partecipanti alla competizione)
Una sorpresa straordinaria: Francesco Martucci de I Masanielli di Caserta, più volte miglior pizzeria d’Italia e del mondo, ci ha inviato un video messaggio incredibile!
Martucci, cnosciuto come “Sasà”, ha elogiato l’organizzazione per l’idea innovativa e ha rivolto un pensiero speciale ai ragazzi, definendoli “Il solaio della ristorazione del futuro”!
I grandi si riconoscono dalle loro parole e dai loro gesti. Grazie Francesco per questo messaggio che ci riempie di orgoglio!

(Nella foto sopra il prof di sala Vicenzo Pinto membro AIBES Abruzzo e Francesco Martucci de I Masanielli in video)

(Nelle foto Marco Ausilio)

- Marco Ausilio, premiato per la migliore tecnica, con il suo cocktail:
- 2 cl Gin analcolico
- 2 cl Nonino Quintessenza
- 1 cl Sciroppo di mango piccante
- 2 cl Succo di lime
- 5 cl Tonica (solo 6% di alcol)
- Asia Massimi, vincitrice per il migliore abbinamento, con il cocktail DiGi, pensato per accompagnare le pizze della Pizzeria Fratelli Di Giovannantonio:
- 1 cl Sciroppo Passion Fruit
- 1 cl Liquore al peperoncino
- 1 cl Sciroppo Spicy Pepper
- 2 cl Succo di limone
- 7 cl Franciacorta (10% di alcol)

(Nelle foto Asia Massimi)


Ciò che mi ha colpito più di tutto? L’entusiasmo e la preparazione dei ragazzi.
Spesso si sente dire che i giovani non hanno voglia di fare, che non c’è più passione per i mestieri della ristorazione. Non è vero!

(Lo staff della manifestazione al completo)
I tempi stanno cambiando, si, ma il valore delle cose fatte bene resta immutato. Questi ragazzi meritano di trovare il loro posto nel mondo, e scuole come l’Istituto Alberghiero Di Poppa – Rozzi lavorano duramente per offrire loro un futuro dignitoso e pieno di opportunità.
Perché lavorare nella ristorazione non è un ripiego. È un mestiere fatto di passione, dedizione e crescita. È un settore che permette di viaggiare, conoscere culture, creare, evolversi. Un settore che dà soddisfazioni immense a chi sa coglierle.
Quindi ragazzi, sognate in grande!
La qualità, il talento e la passione premiano sempre!
