il travolgente successo di ‘Sdijuno in Cantina’
ATRI – Che emozione poter raccontare del successo strepitoso della seconda tappa del mio evento “Sdijuno in Cantina”! Lunedì 18 novembre abbiamo vissuto una giornata incredibile, di quelle che ti lasciano il cuore pieno e la mente carica di ispirazione. Questo format nasce dal mio desiderio di avvicinare i ristoratori, i sommelier e gli operatori del settore del nostro territorio alle cantine locali, per creare connessioni autentiche e solide. Stavolta abbiamo superato ogni aspettativa, con una partecipazione entusiasta di oltre 50 professionisti dell’enogastronomia abruzzese.

Dopo la bellissima esperienza alla Cantina Cioti a Paterno di Campli – dove torneremo tra marzo e aprile per degustare la nuova linea di vini – questa volta ci siamo spostati nella suggestiva Cantina Ausonia, ad Atri. Una location da favola, incastonata tra i calanchi, con una vista mozzafiato su Gran Sasso, Maiella e mare Adriatico.

Ad accoglierci, i padroni di casa Simone e Francesca, due persone straordinarie che hanno saputo trasformare una passione in una missione: produrre vini biodinamici che rispettano la natura e raccontano il territorio.

Simone, farmacista, e Francesca, ingegnere meccanico, nel 2008 hanno deciso di lasciare le loro vecchie vite per tuffarsi nell’avventura del vino. Hanno scelto l’Abruzzo senza legami pregressi, ma con l’intuito che questa terra avrebbe potuto regalare loro qualcosa di speciale.

E così è stato: 20 ettari di terreno, di cui 13 vitati, dove oggi crescono uve di pecorino, trebbiano e montepulciano, dando vita a 50mila bottiglie di vino all’anno, tra cui un intrigante metodo classico e una sperimentazione in anfora.

Il loro approccio alla biodinamica mi ha colpito profondamente. Simone ci ha raccontato come questa filosofia agricola, che si basa su pratiche sostenibili e naturali, sia stata per loro una scelta di cuore, ma anche di razionalità. “Non venendo dall’agricoltura, è stata una decisione coraggiosa – ammette – ma oggi sono felice dei risultati. La biodinamica non è stregoneria, ma un ritorno a un’agricoltura rispettosa, come quella di 60 anni fa.”

Durante la visita tra i filari, Simone ci ha mostrato la ricchezza del terreno, la biodiversità che lo rende vivo e capace di adattarsi ai cambiamenti climatici. Un’eredità preziosa, che preservano per le generazioni future.




Francesca, impeccabile padrona di casa, ha curato ogni dettaglio della parte gastronomica, e ci ha stupito con una degustazione magistrale. Francesca si è diletatta alla sboccatura alla volée di due bottiglie di pecorino destinato a diventare un metodo classico d’eccellenza: un vino che, ne sono certo, diventerà protagonista anche ad Abruzzo in Bolla, l’evento dedicato alle bollicine della nostra regione, promosso da Virtù Quotidiane, quotidiano enogastronomico, di cui ho l’onore di far parte. Nella prossima edizione, l’evento aprirà le porte a tutte le bollicine nazionali, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento per il Centro Italia.


Lo Sdijuno in Cantina non è solo un momento conviviale: è un progetto che vuole dare valore al nostro territorio e ai suoi talenti. Vedere ristoratori, sommelier e operatori del settore dialogare con piccoli viticoltori, scambiarsi idee e costruire insieme una rete locale mi riempie di gioia e promuova eventi e territorio. Credo fermamente che la forza del nostro Abruzzo stia nella sua autenticità, e il mio obiettivo è aiutare questi produttori a connettersi direttamente con chi porta il loro vino sulle tavole.



Globalizzazione? Sì, ma a modo nostro: valorizzando le eccellenze locali, creando collaborazioni virtuose, facendo girare l’economia e portando nel bicchiere un sorso di Abruzzo autentico.

I vini che abbiamo gustato:
Bruco Bianco Pet-Nat: Questo Trebbiano frizzante è una boccata d’aria fresca, con un colore dorato che anticipa sentori di agrumi e fieno. Al gusto, le bollicine leggere e la mineralità lo rendono piacevolmente informale, ideale per aperitivi o cene leggere.
Apollo Trebbiano 2022 Slow Wine 2025: Un Trebbiano che spicca per intensità e armonia. Il profumo ricorda pesca e gelsomino, mentre al palato si alternano freschezza e morbidezza con note di ananas e mela. Perfetto per chi ama vini equilibrati e versatili.
Machaon Pecorino 2022: Un vino fresco e luminoso, dove i profumi di fiori di campo e agrumi anticipano un sorso vivace. Ideale per piatti di pesce o come protagonista di un aperitivo.
San Pietro Trebbiano Riserva 2021: Questo Trebbiano regala una profondità sorprendente, con aromi di frutta secca e miele che si intrecciano a una struttura elegante. Un vino che invita a soffermarsi, perfetto per occasioni speciali.
Machaon Pecorino Anfora 2022: Un Pecorino che conquista per la sua originalità. L’affinamento in anfora esalta le sue note agrumate e speziate, regalando al palato una piacevole sapidità e un finale persistente.
Apollo Cerasuolo 2023: Un Cerasuolo vivace, con aromi di piccoli frutti rossi e un tocco floreale. La sua freschezza lo rende perfetto per cene informali o serate estive.
Bruco Rosso 2023: Giovane e versatile, questo vino colpisce per i suoi aromi di ciliegia fresca e un sorso morbido, con una giusta dose di freschezza. Adatto a ogni occasione.
Apollo Montepulciano 2021 DOCG: Un Montepulciano intenso e avvolgente, con note di frutti rossi, spezie e un accenno di cacao. Un classico che non delude mai, ideale per accompagnare piatti ricchi.
Apollo Montepulciano Anfora 2022: Affinato in anfora, questo vino spicca per la sua struttura complessa e aromi minerali. Ricordi di frutta scura e un carattere distintivo lo rendono intrigante.
Nostradamus 2019: Una riserva ricca e profonda, con aromi che spaziano dall’amarena al tabacco. Tannini eleganti e un finale persistente ne fanno un vino da gustare con calma, magari in una serata speciale.
I vini che ho preferito? Sicuramente il Machaon Pecorino Anfora 2022, un pecorino che rompe gli schemi, posizionandosi a metà strada tra un vino macerato e un classico pecorino, ma con una personalità tutta sua. L’affinamento in anfora ne amplifica le sfumature: emergono agrumi e delicate note speziate. È un vino armonico, che al palato offre sapidità e un finale persistente, capace di lasciare un ricordo piacevole e distintivo.
Subito dopo, menzione speciale per il Trebbiano Apollo 2022, una scelta versatile e fresca, ideale per dare il via a qualsiasi pasto. Il Cerasuolo Apollo da buon Cerasuolo, decisamente trasversale e gastronomico, non delude mai, grazie alla sua vivacità e fragranza. Perfetto per l’aperitivo è il Bruco Bianco Pet-Nat, con le sue bollicine leggere e un gusto immediato e conviviale. Infine, il Montepulciano Nostradamus colpisce per la sua eleganza e profondità, un vino che racconta il territorio in maniera raffinata. In realtà, però, ogni bottiglia si distingue per qualità e unicità: una collezione che vale davvero la pena esplorare.

Un enorme grazie a Simone, Francesca e all’incredibile team di Cantina Ausonia per la loro passione e calorosa ospitalità. Un ringraziamento speciale anche a Gianni Dezio di Più Tosto ad Atri, che ci ha deliziato con i suoi piatti succulenti, e a Federica Pallini di Sapori da Sogno, sempre ad Atri, per le sue sfogliatelle straordinariamente buone.
Un abbraccio e a presto, ci vediamo al prossimo Sdijuno!!
