Ingredienti abruzzesi, tecnica contemporanea e visione internazionale caratterizzano Le Plasir, il nuovo ristorante dell’Hotel Giardino dei Principi a Città Sant’Angelo (Pescara). In cucina il giovane chef Achille Esposito, con l’obiettivo di rinnovare il concetto di ristorante d’hotel in Abruzzo.
CITTA’ SANT’ANGELO (PE) – Chi ha detto che per vivere un’esperienza gastronomica di alto livello bisogna trovarsi in una grande metropoli? È questa la sfida lanciata dall’Hotel Giardino dei Principi, struttura di riferimento nel panorama dell’ospitalità abruzzese, che inaugura Le Plasir, ristorante di ricerca all’interno dell’hotel, ispirato ai modelli delle grandi città europee.
Il nome richiama il celebre romanzo Il piacere di Gabriele D’Annunzio, simbolo di eleganza, identità e legame con il territorio abruzzese.
A credere nel progetto sono i titolari Domenico Cavaliero e Stefano Rasino, che hanno affidato la cucina allo chef Achille Esposito, condividendo con lui la costruzione dell’identità gastronomica del ristorante.
Lo chef Achille Esposito: esperienza stellata e radici territoriali
Classe 1993, originario di Ischia, Achille Esposito si diploma all’alberghiero nel 2012 e costruisce un percorso professionale di rilievo tra Italia ed estero.
Tra le esperienze più significative:
- Il Mosaico dello chef Nino Di Costanzo (2 stelle Michelin)
- Orma Bruna Bottega & Cucina
- God Save The Food
- Palazzo Cordusio Gran Meliá, hotel 5 stelle nel cuore di Milano
Diventato da poco papà, sceglie di trasferirsi in Abruzzo, terra d’origine della compagna, assumendo il ruolo di chef presso l’Hotel Giardino dei Principi e dando vita al progetto Le Plasir.
Cucina abruzzese contemporanea: identità, tecnica e gusto
La cucina di Achille Esposito è diretta, essenziale, focalizzata sul gusto. Grande attenzione all’estetica del piatto, valorizzazione degli ingredienti abruzzesi e tecnica contemporanea sono i pilastri della proposta gastronomica.
Tre i menù degustazione:
- Identità
- Dialogo con il Territorio
- Sintesi
È possibile anche ordinare alla carta, scegliendo due o tre piatti dai percorsi degustazione.

Tra i piatti simbolo dello chef:
- Le Lumachine, con diversi pesci e ceci di Navelli
- Risotto Milano Abruzzo, reinterpretazione del classico risotto milanese con zafferano dell’L’Aquila e liquirizia di Atri

«Sono piatti che porto sempre con me – spiega lo chef – fanno parte del mio bagaglio professionale e raccontano il mio percorso».
La proposta attinge alla tradizione gastronomica abruzzese, ma viene riletta in chiave moderna, con contaminazioni legate alle origini ischitane dello chef e alle sue esperienze in contesti stellati.
Un ristorante elegante nel cuore di un borgo abruzzese
Le Plasir è aperto tutte le sere a cena e dispone di circa 36 coperti. L’ambiente, completamente rinnovato nel design, è elegante ma informale, pensato per offrire un’esperienza gastronomica immersiva e accogliente.

Ad accompagnare i menù, una carta vini selezionata con etichette provenienti dall’Abruzzo, dall’Italia e dalla Francia, per valorizzare il dialogo tra territorio e visione internazionale.
Ristorante gourmet in hotel in Abruzzo: una nuova sfida
«Con Le Plasir – concludono i due soci – vogliamo dimostrare che è possibile fare ristorazione di qualità anche in un hotel situato in un borgo come Città Sant’Angelo. Crediamo in un progetto che unisce accoglienza e alta cucina, puntando sull’eccellenza del territorio».
Le Plasir si candida così a diventare un nuovo punto di riferimento per chi cerca un ristorante gourmet in Abruzzo, capace di coniugare tradizione abruzzese, creatività contemporanea e ospitalità di qualità.
