ROCCA SAN GIOVANNI – La storia del vino e della viticoltura nella fascia costiera abruzzese rivive nel volume “La vitivinicoltura frentana. Dalle origini alla Torre Vinaria”, pubblicato da Meta Edizioni e firmato da Rocco Cuzzucoli Crucitti e Silvino D’Ercole, con la prefazione del naturalista e botanico Aurelio Manzi.
Il libro ripercorre secoli di tradizione vitivinicola nel territorio frentano, offrendo uno sguardo approfondito sull’evoluzione della coltivazione della vite e sul ruolo che il vino ha avuto nello sviluppo economico, sociale e paesaggistico della Costa dei Trabocchi.
Nella prima parte del volume gli autori ricostruiscono le origini della viticoltura locale, soffermandosi in particolare sul ruolo svolto dalle organizzazioni monastiche nella riorganizzazione sociale e produttiva della fascia costiera frentana. Attraverso documenti storici e fonti d’archivio vengono riportati anche estratti di antichi Statuti comunali che testimoniano la presenza e la gestione dei vigneti già nei secoli passati.
La seconda parte del libro è invece dedicata alla storia recente della Cantina Frentana, realtà cooperativa fondata nel 1958 e prima cantina sociale in Abruzzo. Gli autori analizzano in particolare gli ultimi trent’anni di attività della cooperativa e la rinascita della Torre Vinaria, simbolo della trasformazione e della crescita della cantina.
Il volume racconta il percorso che ha portato la Cantina Frentana a consolidare il proprio ruolo nel panorama vitivinicolo abruzzese, fino a diventare – dopo la fusione con le cantine Sangro e San Giacomo – una delle principali realtà vinicole della Costa dei Trabocchi.
Tra storia, documenti e testimonianze, “La vitivinicoltura frentana. Dalle origini alla Torre Vinaria” restituisce così un quadro articolato dell’identità agricola e culturale del territorio, mettendo in luce il valore della cooperazione e il lavoro di generazioni di viticoltori che hanno contribuito a costruire il paesaggio vitato della costa abruzzese.
