NOTARESCO – Che meraviglia questo weekend!Sono ancora pervaso dall’energia, dalle risate e — sì, anche da un po’ di senso di colpa per tutte le calorie ingurgitate — dopo Cantine Aperte. Ma che importa quando ci si diverte?
Ogni anno, l’ultimo weekend di maggio segna un appuntamento fisso per chi ama il vino e l’aria aperta. E questa 32ª edizione ha dimostrato ancora una volta quanto Cantine Aperte sia una manifestazione che non perde mai il suo smalto. Da vero appassionato (e curioso seriale!), non potevo mancare… e quest’anno ho fatto doppietta in un raggio di 300 metri!

Due nuove cantine in provincia di Teramo, entrambe a Notaresco, a pochissima distanza tra loro: Tenuta Trium e Piede Fermo Craft Wine. Due anime giovani e appassionate, con stili diversi ma un cuore comune: fare buon vino, con autenticità e carattere.

E che feste!
Le due cantine sembravano comunicare a distanza, quasi si passassero il testimone tra una folla e l’altra: un continuo via vai di volti felici, calici, sacchette, musica e profumi deliziosi che si mescolavano nell’aria. Io stesso mi sono ritrovato a fare avanti e indietro un paio di volte, trascinato dall’allegria e da quell’irrefrenabile voglia di non perdermi nulla. Sarà stata la musica? Il vino? O solo il bisogno di smaltire un po’ tra un’arrostella e una pizzetta? Ahahah!

Come da tradizione, nella prima cantina ho acquistato il calice e la sacca ufficiali di Cantine Aperte: un vero e proprio passaporto per entrare in un mondo di sapori, racconti e sorrisi. Il Movimento Turismo del Vino, come ogni anno, ha creato una mappa dettagliata con tutte le cantine aderenti, le attività proposte e le chicche imperdibili — un lavoro certosino che rende l’esperienza ancora più godibile.

Ma veniamo alle protagoniste del mio weekend:
Tenuta Trium
Un’azienda agricola biologica nata dalla passione di tre amici — Domenico, Nicolino e Moreno — immersa tra le colline di Notaresco. Vini territoriali, tipici, sinceri: Montepulciano, Trebbiano e Cerasuolo d’Abruzzo, prodotti con metodi tradizionali e uno sguardo fisso sulla sostenibilità. Un’atmosfera familiare, accogliente, dove ci si sente subito parte della festa. Musica, brindisi e sorrisi che sembravano non voler finire mai.

Piede Fermo Craft Wine
E qui il mood cambia, ma resta altissimo. Piede Fermo è un progetto giovane, fresco, nato nel 2022 da due amici, Leonardo e Marco, con background diversissimi ma perfettamente complementari: Marco, con la sua lunga esperienza da birraio (Opperbacco e Brewfist, mica pizza e fichi!) e Leonardo, con le radici ben salde nella tradizione viticola della sua famiglia. Insieme producono vini naturali e artigianali che raccontano il territorio in modo diretto e senza filtri, lavorando nel rispetto assoluto della materia prima. Pecorino, Trebbiano, Moscato e Montepulciano: ognuno con un’anima propria.

E il cibo? Pazzesco!
Dal piatto di antipasti alla pizza al padellino di Tenuta Trium, fino allo street food curato da Piede Fermo grazie all’agripub (sì, proprio quello legato al microbirrificio Opperbacco). Arrosticini, bombette pugliesi, mazzarelle teramane e pallotte cacio e ova: abbinamenti pensati e golosissimi, che hanno fatto da perfetto contrappunto ai vini della casa. Ho ancora l’acquolina in bocca…
Cantine Aperte non è più solo una giornata in cui si entra in cantina. È diventato un vero stile di vita, un modo per scoprire, conoscere, confrontarsi. Come cerco di fare anche con il mio progetto “Collinando”, micro festival itinerante dei vini delle colline teramane, portando vino e viticoltori fuori dalle cantine, raccontando storie di persone e passione direttamente dalle bocche dei produttori.
Quello che ho vissuto a Notaresco è stato un piccolo, grande viaggio nel cuore di chi fa vino con l’anima. E io, ancora una volta, sono tornato a casa felice che in provincia di Teramo ci siano delle piccole realtà come queste, buon vino e ragazzi con tanta forza di volontà, il futuro mi fa ben sperare.
Ci vediamo al prossimo Sdijuno!
