Oggi vi porto con me in un luogo speciale, un vero e proprio rifugio per gli amanti del buon cibo e del buon vino: il Bistrot24 a Roseto degli Abruzzi. Situato nella zona pedonale, a pochi passi dalla più nota Via Latini, questo piccolo e accogliente ristorante è un gioiello che merita di essere visitato.


La cucina del Bistrot24 è il regno di Francesco Auricchiella. Con le sue radici nei sapori di terra, Francesco è riuscito a introdurre pian piano il baccalà nel suo menù. Non è comune trovare il baccalà in una città costiera, ma Francesco ha saputo renderlo un ingrediente richiestissimo, che si sposa perfettamente con la sua filosofia di cucina.


La proposta culinaria di Francesco è una fusione tra tradizione e innovazione. Le sue ricette locali abbracciano invenzioni che evocano ricordi d’infanzia, come la chitarra ripassata – pasta tostata su entrambe le facce e poi infornata, servita ricoperta da una quenelle di Parmigiano e pecorino. Un piatto croccante, avvolgente e godurioso, davvero unico. E che dire della “carbonara abruzzese”? Francesco ha sostituito il tradizionale guanciale di maiale con pancia di agnello CBT, tagliata a pezzettini e poi rosolata. Le uova sono condite con pecorino di Farindola e canestrato di Castel del Monte, e il tutto è abbinato al tenace fusilloro del pastificio Verrigni di Roseto. Il risultato è un’esperienza gustativa unica. Questo piatto è stato un successo sin dall’inizio e rimane in menu tutto l’anno. Anche in estate, nonostante il caldo, è uno dei primi più apprezzati!


Ma oggi voglio parlarvi dei tre piatti di baccalà che stanno spopolando. Si inizia con gli eccezionali fiori di zucca con baccalà mantecato e pastella croccante, accompagnati da una maionese allo zafferano. Un’esplosione di sapori che vi lascerà senza parole, ne vorrete ancora ed ancora! Proseguendo, troviamo l’ottimo spaghetto aglio e olio con baccalà, un piatto che esalta la semplicità e la qualità degli ingredienti.

Ed infine, il filetto di baccalà con zucchine in tre consistenze, un’armonia di sapori e texture che vi conquisterà al primo assaggio.

Non possiamo parlare del Bistrot24 senza menzionare i suoi dolci. Francesco non delude mai e i suoi dessert sono deliziosi, il perfetto finale per un gran pasto, io l’ho consluso con la pizza dolce rivisitata.

Chiedete consiglio a Simona, la responsabile della sala, per il miglior vino da abbinare ai piatti. La selezione di vini del Bistrot24 è curata nei minimi dettagli e riflette i gusti dello chef, con una particolare attenzione a piccole cantine locali e vini internazionali di ottimo rapporto qualità-prezzo.

Un pasto al Bistrot24 vale sicuramente il viaggio. Menzione speciale per il “cacio fritto”, realizzato una pastella unica preparata dalla pasta cotta, soffice dentro e croccante fuori, e la succulenta pappardella al ragù bianco di papera, melanzana affumicata e ricotta salata, decisamente un grande piatto!

Il Bistrot24 merita ogni chilometro percorso, non vedo l’ora di tornare!
