ROSETO DEGLI ABRUZZI – Ieri sera sono stato ad una delle manifestazioni enologiche più longeve e affascinanti d’Italia: la Mostra dei Vini di Montepagano edizione “Baccano” 2 – 3 – 4 agosto. Quest’evento, alla sua 52esima edizione, ha subito un restyling grazie all’energia e all’entusiasmo di un nuovo staff composto da giovani under 30, capitanati da Francesco Mazzali e Amos Di Felice. Questi due appassionati di vino hanno preso in mano le redini della manifestazione, trasformandola in un’esperienza ancora più coinvolgente e dinamica.

La Mostra dei Vini di Montepagano è sempre stata un appuntamento fisso per gli appassionati di vino, ma quest’anno ha introdotto una novità significativa con l’area “fuori mostra”. Al di là delle storiche mura del borgo medievale, lungo la circonvallazione, è stata allestita una zona dedicata al food, dove ristoranti, bar e chalet di Roseto degli Abruzzi hanno dato il meglio di sé. Il tutto accompagnato da DJ set e band che hanno continuato a intrattenere il pubblico fino alle 2 di notte, creando un’atmosfera unica e vibrante.
Il cuore della manifestazione rimane però all’interno del borgo, dove 30 cantine abruzzesi hanno esposto i loro vini lungo un percorso che si snoda tra vicoli e piazzette. Gli abitanti del posto, con la loro ospitalità, hanno aperto le porte di androni, cantine, fondaci e garage per accogliere i visitatori. Questo stretto contatto con la comunità locale è uno degli aspetti che rendono la Mostra di Montepagano un’esperienza autentica e aggregativa.

Durante una conversazione con il sindaco di Roseto degli Abruzzi, Mario Nugnes, e il consigliere regionale Enio Pavone, ho scoperto che la Mostra dei Vini di Montepagano è la manifestazione sul vino regionale più longeva d’Italia. Tuttavia, i tempi cambiano e con essi anche i gusti dei consumatori.

Oggi è cambiata la bevut, sebbene il Montepulciano d’Abruzzo resti un’icona regionale, il mercato sta orientandosi verso vini più leggeri e immediati, quelli della cosiddetta “pronta beva”. Nonostante l’aumento della qualità del Montepulciano, il gusto del pubblico si è spostato verso vini più freschi, per essere gustati come aperitivi ed anche ideali per accompagnare cibi ma con gradazioni più basse e meno impegnative. Questo trend è evidente negli ultimi anni ed anche tra alcune cantine presenti alla mostra, che hanno iniziato a sperimentare nuovi metodi di vinificazione, vitigni e raccolte per adattarsi alle nuove tendenze.

Tra le numerose cantine presenti, una che ha colpito particolarmente è stata la cantina McCalin di Martinsicuro, gestita da Federico Nardi. Federico è un artigiano del vino, un vero e proprio “anarchico” come si definisce lui stesso, che produce solo 5.000 bottiglie all’anno, con una lavorazione rigorosa e tradizionale, “alla francese”. Mi ha raccontato con passione dei suoi vigneti a Colonnella e Controguerra, tra cui alcune vigne che risalgono al 1956, veri e propri tesori di quasi settant’anni. Questa dedizione e rispetto per la tradizione vinicola si riflette nei suoi vini, che sono stati una scoperta inaspettata e piacevole.

Per me, McCalin è stata una piacevole novità, ma devo dire che tutte le cantine presenti alla Mostra di Montepagano offrono vini di alta qualità e stile, molti dei quali li conoscevo già, in foto da sopra vedete Tenuta i Fauri di Ari in provincia di Chieti, sotto Ausonia ad Atri e Vini La Quercia a Morro d’Oro.
La varietà è sorprendente: dai vini perfetti per un aperitivo agli amari ideali per concludere la serata.


È stato un piacere ritrovare vecchi amici come Fabiano Di Angelantonio di Cotto d’Amore di Montorio al Vomano, la cui cantina è rinomata per il suo eccellente vino cotto, e Anna Iannetti di Scuppoz Spirits a Campovalano di Campli, che produce genziana, amari, limoncello con i limoni della costa dei trabocchi, e un ottimo gin agrumato. Al banco del Consorzio di Tutela dei Vini d’Abruzzo, inoltre, c’è l’opportunità di esplorare una vasta gamma di etichette del territorio, arricchendo ulteriormente l’esperienza con una selezione variegata e interessante di vini provenienti dall’intera regione.

Nell’area food ho beccato il giovanissimo e promettente staff di Villa Fernando, gustoso ristorante di pesce a conduzione bifamiliare a Cologna spiaggia e l’amico Luca Salmini il talentuoso gestore di Bottega Mare e Bottega 29 a Roseto degli Abruzzi. E per la prima volta ho avuto l’occasione di assaggiare l’eccellente pizzetta tonda in stile pescarese del lido La Vela, sempre a Roseto, una vera delizia che non conoscevo.

Non posso che ringraziare Francesco, Amos e tutto lo staff per l’energia e l’impegno profuso nell’organizzazione di questo evento. Un grazie di cuore va anche agli amici di Teletannico, all’amministrazione comunale e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa storica manifestazione.
Ci vediamo al prossimo sdijuno!
