Un pasto al ristorante Zenobi a Colonnella (Teramo) è sempre un’esperienza da vivere, è uno di quei posti che riesce a trasformare un pasto in un vero e proprio viaggio culinario nella tradizione locale.




Appena entriamo, siamo accolti da Marcello Zenobi, l’oste e figlio della talentuosa chef Patrizia Corradetti. Sebbene sono a “dieta”, Marcello inizia subito a coccolarci con l’antipasto Zenobi. Un via vai di assaggi e di sapori che partono da un panzerotto al sugo, eccellenti salumi locali accompagnati da ottimo pane, frittelline e formaggi a chilometro zero. Non manca la tradizionale gallina lessa con maionese, sottaceti e ferratella, simbolo degli antipasti dei matrimoni di campagna, dove ogni parte della gallina veniva utilizzata per creare il brodo per le scrippelle ‘mbusse, i fritti o la stracciatella ed il lesso veniva preparato per l’antipasto freddo. Patrizia è una maestra nell’arte del riuso culinario, dimostrando un concetto di economia circolare in cucina che ammiro profondamente.



L’antipasto si conclude con un soufflé di stagione e le irresistibili pallotte cacio e ova. Già a questo punto, sono completamente conquistato, ma so che il meglio deve ancora venire.





Decidiamo di provare un tris di primi piatti per permettere ai “nuovi arrivati” di assaporare le prelibatezze di Zenobi. Iniziamo con dei ravioli di zucca con crema di mandorle, segue il superlativo raviolo alla genovese, genovese al suo interno e fuori condito con il suo fondo ridotto in una saporita crema arricchita da ricco della sua cottura… sublime è dir poco, ci tornerei adesso a divorarne altri!Infine, passiamo al piatto rosso, una gustosa pappardella al sugo di papera, che chiude il cerchio dei primi con una nota robusta e avvolgente.





Per accompagnare questi piatti, stappiamo Trebbiano, Cerasuolo e Montepulciano di alcune cantine locali, vini che ci portano dritti ai secondi. E qui, l’agnello scottadito e la capra alla neretese rubano la scena. La capra alla neretese, cotta per molte ore, diventa talmente tenera da sciogliersi in bocca, un vero capolavoro della tradizione locale.

Concludiamo questo viaggio con un sorso di genziana, brindisi con i padroni di casa, intervista e pronti a partire per il tour di Cantine Aperte in provincia di Teramo. Mentre lasciamo il ristorante, ringraziamo Marcello, Patrizia e tutto lo staff di Zenobi per averci fatto sentire così coccolati e soddisfatti.
Come sempre l’esperienza culinaria da Zenobi merita il viaggio, non vedo l’ora di tornare!
Ci vediamo al prossimo Sdijuno! 😉
