VERONA – Buona la prima per l’Abruzzo del vino al Vinitaly 2026, dove lo stand regionale è stato attraversato da un continuo flusso di visitatori tra operatori, stampa e appassionati. Tra degustazioni e incontri con vignaioli e sommelier, la prima giornata si chiude con segnali concreti di interesse e partecipazione.
Sono 97 le cantine abruzzesi presenti, con 52 aziende nell’area consortile e 45 realtà private, a raccontare un comparto sempre più competitivo nel panorama enologico italiano e internazionale.

All’interno dello spazio espositivo, oltre 300 etichette in degustazione animano l’enoteca regionale, affiancate da iniziative dedicate a vitivinicoltura, agricoltura ed enoturismo. L’Abruzzo sarà protagonista fino al 15 aprile negli spazi di Veronafiere (Padiglione 12), con l’obiettivo di rafforzare la propria presenza sui mercati esteri.
La partecipazione congiunta di Regione Abruzzo, Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo e cantine private conferma il peso crescente del settore: una produzione che supera i 3 milioni di ettolitri su 32.000 ettari vitati, con export in crescita soprattutto verso Stati Uniti e Germania.
Grande attenzione anche per Abruzzo Virtual Tour, il progetto immersivo sviluppato da WineChannel, pensato per raccontare il territorio e i suoi vini attraverso un linguaggio contemporaneo. Un’esperienza che unisce tecnologia, narrazione e promozione territoriale, portando l’Abruzzo in una dimensione sempre più internazionale e digitale.

Tra i visitatori anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha sperimentato il visore brindando con un calice di Cerasuolo d’Abruzzo insieme a Emanuele Imprudente e Alessandro Nicodemi.

Il progetto si sviluppa su tre direttrici: il racconto immersivo del territorio, l’esperienza interattiva del vino guidata da un sommelier e una forte vocazione internazionale, grazie a contenuti multilingua basati su intelligenza artificiale.
“Un primo assaggio di un progetto ambizioso”, lo definisce Valentina Tenaglia, CEO di WineChannel, con l’obiettivo di portarlo presto sui mercati esteri, a partire dalla Cina. Una visione condivisa anche da Nicodemi e Imprudente, che sottolineano l’importanza di strumenti innovativi per rafforzare il legame tra vino, territorio e cultura.
Tra gli appuntamenti della giornata anche “Le Parole del Vino”, incontro dedicato alla comunicazione enoica al femminile a cura di FISAR.
