foto Ennevi
VERONA – L’Abruzzo rafforza la sua presenza a Vinitaly 2026 e, per la prima volta, porta il proprio vino anche fuori dalla fiera, nel cuore di Verona. Dal 10 al 15 aprile, la Regione affianca alla partecipazione ufficiale alla manifestazione anche il debutto a “Vinitaly and the City”, il fuori salone dedicato agli appassionati.
“È un passo concreto che rafforza la nostra strategia di promozione”, spiega il vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente. “Accanto alla presenza in fiera, vogliamo offrire un’esperienza diretta e coinvolgente, capace di avvicinare ancora di più pubblico e operatori alle eccellenze del nostro territorio”.
Alla 58esima edizione di Vinitaly, in programma dal 12 al 15 aprile, saranno 97 le aziende vitivinicole abruzzesi presenti. Un numero che conferma il peso crescente del comparto e la volontà di rafforzarne il posizionamento sui mercati internazionali.
La novità è proprio l’ingresso nel programma di Vinitaly and the City, che dal 10 al 12 aprile animerà il centro storico di Verona. Qui l’Abruzzo porterà degustazioni ed eventi pensati non solo per operatori e buyer, ma anche per il grande pubblico di appassionati e wine lover.
In collaborazione con il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo saranno allestiti uno stand con food pairing nel Cortile del Tribunale e un tasting esclusivo sulla Torre dei Lamberti, dedicato al Cerasuolo d’Abruzzo, il rosato simbolo della regione. Un contesto suggestivo, scelto per raccontare da vicino il cosiddetto “Modello Abruzzo”, costruito negli anni per valorizzare identità e qualità della produzione regionale.
“La Torre dei Lamberti rappresenta una vetrina d’eccezione – sottolinea il presidente del Consorzio, Alessandro Nicodemi –. Portare qui le nostre eccellenze significa rafforzare il posizionamento dell’Abruzzo e dialogare con un pubblico sempre più attento ed esigente”.
Accanto al vino, spazio anche alla promozione culturale. All’interno del percorso sarà presente un corner dedicato a L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, con iniziative capaci di intrecciare tradizioni, patrimonio storico e identità territoriale.
“Con questa doppia presenza consolidiamo un modello di promozione integrata che unisce vino, agroalimentare e cultura”, conclude Imprudente. “Un investimento sulla visibilità dell’Abruzzo che guarda alle imprese, al turismo e alla crescita complessiva del territorio”.
