ORTONA – La Regione Abruzzo ha approvato le misure per la vendemmia 2026, introducendo una riduzione delle rese e il blocco amministrativo di parte della produzione di Montepulciano d’Abruzzo DOC e Pecorino IGT Terre d’Abruzzo, con l’obiettivo di riequilibrare domanda e offerta e salvaguardare il valore delle produzioni vitivinicole regionali.
Il provvedimento, proposto dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo e già adottato negli anni precedenti, punta a sostenere la crescita del valore dei vini abruzzesi evitando un eccesso di prodotto sul mercato.
Giacenze elevate: oltre un milione di ettolitri di Montepulciano d’Abruzzo DOC
Alla base della decisione ci sono le consistenti giacenze registrate al 31 maggio 2026. Nelle cantine risultano ancora presenti 1.084.336 ettolitri di Montepulciano d’Abruzzo DOC, mentre le giacenze di Pecorino raggiungono circa 240.000 ettolitri, considerando tutte le tipologie, oltre la metà delle quali riferite all’IGP Terre d’Abruzzo.
Montepulciano d’Abruzzo DOC: resa ridotta a 135 quintali per ettaro
La principale novità riguarda la produzione del Montepulciano d’Abruzzo DOC. La resa massima per ettaro viene ridotta da 150 a 135 quintali.
Di questi:
- 110 quintali per ettaro saranno liberamente rivendicabili;
- 25 quintali per ettaro costituiranno la riserva vendemmiale, sottoposta a bloccaggio amministrativo fino al 30 giugno 2028.
La misura mira a contenere l’offerta e a mantenere stabile il valore della denominazione.
Pecorino IGT Terre d’Abruzzo: produzione in stoccaggio oltre i 140 quintali
Per il Pecorino IGT Terre d’Abruzzo/Terre Abruzzesi, la delibera stabilisce una rivendicabilità massima di 140 quintali per ettaro.
La produzione eccedente, compresa tra 140,01 e 220 quintali per ettaro, sarà invece sottoposta a stoccaggio amministrativo fino al 30 settembre 2027, salvo eventuale proroga richiesta dal Consorzio.
Nuovi vigneti: decisione rinviata a settembre
La Giunta regionale ha inoltre rinviato l’esame della proposta del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo relativa alla sospensione triennale delle nuove iscrizioni dei vigneti destinati al Montepulciano d’Abruzzo e all’IGT Terre d’Abruzzo/Terre Abruzzesi.
L’argomento sarà affrontato da settembre nell’ambito di un tavolo di concertazione che coinvolgerà Regione Abruzzo, Consorzio, organizzazioni professionali agricole e rappresentanti del sistema cooperativo.
Imprudente: “Tuteliamo il reddito dei produttori e il valore delle denominazioni”
“Le decisioni assunte sono il risultato di un percorso di confronto approfondito con il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo e con i rappresentanti dell’intera filiera vitivinicola”, ha dichiarato il vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente.
“L’obiettivo è individuare misure equilibrate e condivise, capaci di tutelare il reddito dei produttori e preservare il valore delle nostre denominazioni, evitando squilibri che potrebbero compromettere la competitività del comparto. Anche sul tema delle nuove iscrizioni ai vigneti intendiamo proseguire il confronto attraverso il tavolo di concertazione convocato a settembre, perché decisioni così strategiche devono essere condivise con tutti gli attori della filiera.”
Nicodemi: “Così si evita il calo dei prezzi del Montepulciano d’Abruzzo”
Soddisfazione anche da parte del presidente del Consorzio Vini d’Abruzzo, Alessandro Nicodemi.
“Le misure adottate puntano a preservare l’equilibrio del mercato ed evitare una significativa contrazione dei prezzi, in particolare del Montepulciano d’Abruzzo DOC, che potrebbe compromettere la redditività delle imprese vitivinicole regionali. In questo modo si tutela il lavoro dei produttori e si rafforza il posizionamento dei vini d’Abruzzo sui mercati nazionali e internazionali, evitando che un eccesso di disponibilità determini un calo dei prezzi e metta a rischio i risultati raggiunti negli ultimi anni.”
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