MERANO – Dopo il successo del FarmFood Festival, l’attenzione si sposta ora su uno degli appuntamenti più attesi del calendario vitivinicolo internazionale, Vinitaly, dove dal 12 al 15 aprile il Merano WineFestival sarà protagonista con Amphora Revolution, allestito nel padiglione 8 (stand A8-A9). Merano si conferma ancora una volta uno dei centri nevralgici del racconto enologico contemporaneo. Si tratta di un progetto che, nato nel 2024 dalla collaborazione tra le due manifestazioni, ha saputo imporsi rapidamente come punto di riferimento nazionale per la valorizzazione della vinificazione in anfora, una tecnica antichissima che oggi torna a essere centrale nel dibattito sulla sostenibilità e sull’identità del vino.
Amphora Revolution non è semplicemente uno spazio espositivo, ma un vero e proprio laboratorio culturale in cui si intrecciano tradizione e innovazione. La vinificazione in anfora, con le sue radici millenarie, rappresenta infatti un approccio produttivo che guarda al futuro attraverso il recupero di pratiche originarie, capaci di esprimere in modo autentico il legame tra territorio, vitigno e intervento umano. Questo ritorno all’essenza del vino si inserisce perfettamente nelle nuove sensibilità del mercato, sempre più orientato verso naturalità, sostenibilità e rispetto dei cicli naturali.
All’interno dell’area collettiva saranno presenti 17 realtà produttive, di cui 12 italiane, selezionate per rappresentare diverse interpretazioni della vinificazione contemporanea: dall’anfora tradizionale alle sperimentazioni underwater, fino alle referenze no e low alcohol. Le aziende coinvolte coprono un ampio spettro territoriale, offrendo una panoramica significativa della ricchezza vitivinicola italiana. Dal Veneto partecipano Bottega e Transit Farm; dalla Basilicata la Cantina di Venosa; dalle Marche la Cantina dei Colli Ripani; dalla Toscana Famiglia Casadei e Le Anfore di Elena Casadei; dall’Abruzzo Hadrianum e Tenuta Morganti; dal Piemonte Luca Leggero Villareggia e Piona; dalla Lombardia Nove Lune e Pietramatta.
A queste si affianca L’Anfora, che porterà una selezione di vini provenienti dalla Georgia, riconosciuta come culla storica della vinificazione in anfora, elemento che rafforza ulteriormente il respiro internazionale del progetto. Un ulteriore focus sarà dedicato all’attività di G.R.A.S.P.O., realtà impegnata nella tutela e valorizzazione dei vitigni rari italiani. L’associazione sarà presente con quattro aziende: Cantina Monte Moro, Col Parè e Mancassola dal Veneto, e I Vini di Emilio Bulfon dal Friuli, offrendo un approfondimento su biodiversità e patrimonio ampelografico.
A sottolineare il valore culturale dell’iniziativa è Helmuth Köcher, che definisce Amphora Revolution come un vero manifesto, un nuovo modo di pensare il vino che mette al centro l’equilibrio tra uomo e natura. L’anfora, in questa visione, non è soltanto uno strumento tecnico, ma un simbolo capace di restituire autenticità e identità ai vini, rendendoli espressione diretta dei territori e delle culture da cui nascono.
Il programma si arricchisce inoltre di una serie di appuntamenti che ampliano ulteriormente il raggio d’azione del progetto. Domenica 12 aprile, alle ore 15.15 presso il padiglione della Calabria, verrà presentata la seconda edizione di Merano WineFestival Calabria – Essenza del Sud, in programma a Cirò dal 5 al 7 giugno. L’evento, dopo il successo della prima edizione, torna con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze enogastronomiche calabresi, coinvolgendo istituzioni e protagonisti del settore, tra cui l’assessore regionale Gianluca Gallo, Carlo Siciliani e il conduttore Massimiliano Ossini.
Martedì 14 aprile alle ore 14, nel padiglione della Basilicata, sarà invece presentato Gusto Nobile Basilicata, nuovo evento dedicato alle eccellenze lucane che si terrà a Venosa dall’8 al 10 maggio. L’iniziativa nasce dalla sinergia tra Merano WineFestival, Regione Basilicata, Consorzio di Tutela Aglianico del Vulture e Comune di Venosa, con la partecipazione dell’assessore Carmine Cicala e del presidente del Consorzio Francesco Perillo, moderati dal giornalista Andrea Radic.
Il pomeriggio proseguirà con due momenti di approfondimento culturale. Alle ore 15.00 sarà presentato il libro “Anfora. La misura del vino” di Ivano Asperti, insieme a Helmuth Köcher e Anna Prandoni. A seguire, alle ore 15.15, spazio al volume “Vitigni rari italiani. Storie di patriarchi, profeti ed eroi”, curato da G.R.A.S.P.O., con Aldo Lorenzoni e lo stesso Köcher. Entrambe le presentazioni saranno seguite da un momento conviviale presso lo stand Amphora Revolution, occasione informale di incontro e confronto tra produttori, esperti e appassionati.
Nel complesso, Amphora Revolution si configura come uno dei progetti più interessanti all’interno di Vinitaly, capace di coniugare contenuti tecnici, visione culturale e opportunità di networking. Un’iniziativa che non solo celebra il ritorno all’anfora, ma ridefinisce il modo in cui il vino viene pensato, prodotto e raccontato, mettendo al centro autenticità, sostenibilità e identità territoriale.
