In arrivo la call per artisti: residenze, produzioni site-specific e cammini collettivi
Edizione Zero dedicata alla memoria di Umberto Dante
L’AQUILA – Nasce la Biennale del Gran Sasso, un nuovo progetto di arte contemporanea diffusa che unisce cultura, territorio e partecipazione nel cuore dell’Appennino abruzzese. L’iniziativa punta a trasformare il massiccio del Gran Sasso in un laboratorio permanente di sperimentazione artistica, rigenerazione culturale e valorizzazione delle aree interne.
La Biennale del Gran Sasso si propone come un innovativo modello di fruizione culturale capace di mettere in dialogo arte contemporanea, paesaggio naturale, memoria storica e comunità locali. Il progetto coinvolgerà borghi, sentieri e spazi montani del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga attraverso installazioni, residenze artistiche, produzioni site-specific, mostre, workshop e performance.
Promossa da Il Cammino del Gran Sasso, Frequenze dal Gran Sasso e dalla Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, la Biennale nasce grazie a una rete istituzionale e culturale che comprende le Accademie di Belle Arti dell’Aquila e di Roma, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo, il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, la Fondazione CarispAQ e i Comuni di Castel del Monte, Calascio, Santo Stefano di Sessanio e Barisciano.
L’obiettivo è creare un punto di incontro stabile tra artisti, residenti, studiosi e viaggiatori, attivando processi culturali con ricadute concrete sul tessuto sociale ed economico del territorio montano.
Arte contemporanea e territorio: il Gran Sasso come spazio espositivo diffuso
La visione curatoriale della Biennale del Gran Sasso considera la montagna come uno spazio relazionale e creativo, dove sentieri, rifugi e centri storici diventano luoghi espositivi multi-venue. Un approccio che punta a rendere l’arte contemporanea un’esperienza immersiva, sostenibile e profondamente radicata nel paesaggio appenninico.
La fase preliminare del progetto prevede sopralluoghi tecnici tra L’Aquila, Barisciano, Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Castel del Monte, Campo Imperatore e Fonte Cerreto. Nelle prossime settimane sarà inoltre pubblicata una call pubblica per artisti contemporanei.
Call per artisti e residenze nel cuore dell’Abruzzo
La Biennale selezionerà cinque artisti che prenderanno parte a un percorso esperienziale lungo le tappe del Cammino del Gran Sasso, accompagnati dalle guide alpine e dagli accompagnatori di media montagna. Il cammino rappresenterà una fase fondamentale di ricerca e immersione nel territorio, pensata per favorire il dialogo con il paesaggio e con le comunità locali.
Al termine del percorso, gli artisti saranno ospitati nei cinque borghi coinvolti per sviluppare progetti artistici in residenza, affiancati dal curatore della Biennale Maurizio Coccia e dal direttivo artistico.
La restituzione pubblica delle opere avverrà attraverso un programma diffuso di eventi dedicati alla cultura contemporanea, con mostre, talk, laboratori, performance artistiche e appuntamenti musicali.
Installazioni ambientali, arte multimediale e ricerca interdisciplinare
Le discipline coinvolte spaziano dalle installazioni ambientali alle opere multimediali, grazie anche al contributo di un team multidisciplinare composto da antropologi, sociologi, ricercatori e dottori forestali.
Attraverso la Biennale del Gran Sasso, il territorio montano si trasforma in un cantiere creativo permanente, capace di proporre nuove modalità di abitare, raccontare e vivere il paesaggio contemporaneo.
Edizione Zero dedicata a Umberto Dante
La prima edizione della Biennale, denominata “Edizione Zero”, sarà dedicata alla memoria del professor Umberto Dante, intellettuale e studioso che ha dedicato una parte significativa della propria attività scientifica ai linguaggi artistici e audiovisivi.

