AVEZZANO – Marsicaland 2026 torna ad Avezzano dal 18 al 20 settembre con la sua terza edizione, confermandosi come un progetto di valorizzazione dell’agroalimentare, dell’agricoltura e del territorio della Marsica. Non un semplice evento, ma un festival diffuso pensato per promuovere a livello nazionale e internazionale le eccellenze del Fucino e il patrimonio storico, paesaggistico e produttivo marsicano.
“Marsicaland è un progetto molto più ambizioso di un evento. Se fosse soltanto una manifestazione come tante altre, perderebbe la sua ragion d’essere: vogliamo costruire qualcosa di più articolato e duraturo, capace di affiancare alla straordinaria capacità del Fucino di produrre cibo di qualità un’efficace azione di promozione e valorizzazione della Marsica”.
Lo ha detto questa mattina il vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, intervenendo nella sala consiliare del Comune di Avezzano, in provincia dell’Aquila, alla conferenza stampa di presentazione della terza edizione di Marsicaland, festival diffuso dell’agroalimentare.
All’incontro hanno partecipato il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, che ha portato il saluto introduttivo, il direttore scientifico della manifestazione Ernesto Di Renzo, il direttore artistico Giuliano Montaldi e il vicepresidente della Fondazione Carispaq, Pierluigi Panunzi. Nel corso della conferenza è stato illustrato il programma di Marsicaland 2026, con gli appuntamenti previsti ad Avezzano e nel territorio della Marsica.
Marsicaland 2026: il programma dal 18 al 20 settembre
Il Festival Marsicaland 2026 prenderà il via nel pomeriggio di venerdì 18 settembre e si concluderà domenica 20 settembre, proponendo oltre 22 appuntamenti dedicati all’agroalimentare, all’agricoltura, alla cultura e alla promozione del territorio.
Tra i momenti centrali della manifestazione figura il Mercato diretto della terra, dedicato all’incontro tra produttori e pubblico e alla conoscenza delle eccellenze agroalimentari della Marsica e del Fucino.
Altro appuntamento di rilievo sarà il Corteo Storico dei Marsi, un racconto corale della storia e del profondo legame della Marsica con l’acqua, l’agricoltura e il lavoro.
Il programma di Marsicaland comprende inoltre incontri e talk con istituzioni, associazioni di categoria e rappresentanti del mondo agricolo, insieme a iniziative culturali, artistiche e di spettacolo. Un calendario pensato per mettere in relazione il settore agroalimentare con la storia, l’identità e le potenzialità turistiche del territorio.
Il Fucino e la valorizzazione della Marsica
“La Marsica possiede un patrimonio storico, paesaggistico e produttivo che dobbiamo far conoscere a livello nazionale e internazionale con sempre maggiore consapevolezza – ha aggiunto Imprudente –”.
Secondo il vicepresidente della Regione Abruzzo, è questa la direzione nella quale l’amministrazione regionale sta lavorando da anni. La crescita dei flussi turistici, in particolare nelle aree interne e montane dell’Abruzzo, conferma il valore del lavoro svolto per promuovere il territorio e spiegare perché scegliere l’Abruzzo, visitare la Marsica e conoscere Avezzano.
Per rafforzare questo percorso, ha sottolineato Imprudente, è necessario il coinvolgimento di tutti i Comuni della Marsica, delle associazioni di categoria e del sistema produttivo.
“Anche le nostre aziende devono partecipare maggiormente: oltre a distinguersi per la qualità del loro lavoro e delle loro produzioni, possono diventare uno strumento essenziale e particolarmente credibile di promozione della terra nella quale operano”.
Marsicaland, istituzioni e partner
La manifestazione è promossa e sostenuta dal Comune di Avezzano, dalla Regione Abruzzo – Assessorato all’Agricoltura, dalla Provincia dell’Aquila, dalla Fondazione Carispaq, da Arap – Azienda Regionale Attività Produttive, nel ruolo di ente attuatore, e dal Gal Marsica – Gruppo di Azione Locale Marsica.
Imprudente ha ringraziato tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione di Marsicaland 2026, portando inoltre i saluti del commissario Arap Giuseppe Battaglia e del direttore generale Antonio Morgante.
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