PESCARA – Visita istituzionale discreta in Abruzzo per il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, protagonista di due giornate intense tra Pescara e provincia, lontano dai riflettori e senza interventi sul dibattito politico nazionale legato al referendum sulla riforma della giustizia.
Arrivato nel pomeriggio di giovedì a Rosciano, nel Pescarese, il ministro ha incontrato il presidente del Consorzio di tutela vini d’Abruzzo, Alessandro Nicodemi, insieme a una delegazione di imprenditori vitivinicoli locali. Al centro del confronto, ospitato nella cantina Marramiero, i principali temi del settore: produzione, valorizzazione dei vini abruzzesi e strategie per rafforzare la competitività sui mercati italiani ed esteri.
L’incontro ha rappresentato un momento di dialogo diretto tra istituzioni e imprese, con focus su criticità, opportunità e prospettive di crescita del comparto enologico regionale, asset chiave dell’economia agricola abruzzese.
La visita è proseguita a Montesilvano, dove Lollobrigida ha partecipato all’assemblea di Coldiretti Abruzzo al Pala Dean Martin. Durante l’evento si è tornati a discutere del ruolo strategico dei fondi Pac per il sostegno all’agricoltura. L’associazione ha sottolineato il recupero di 10 miliardi di euro a livello nazionale dopo i tagli inizialmente previsti, con una quota pari a 255 milioni destinata all’Abruzzo. Un risultato rivendicato da Coldiretti, che in una nota ufficiale non ha però menzionato la presenza del ministro.
Ultima tappa all’Istituto Alberghiero “Filippo De Cecco” di Pescara, per una visita definita “a sorpresa” dalla scuola. Qui il ministro ha incontrato studenti e docenti, ribadendo il valore della formazione professionale legata al Made in Italy.
“Oggi ho voluto mantenere un impegno preso mesi fa con una scuola d’eccellenza che dal 1968 forma i giovani, protagonisti del presente oltre che del futuro”, ha dichiarato Lollobrigida. “Investire in istituti come l’Alberghiero e l’Agrario significa garantire occupazione e tutelare il patrimonio del Made in Italy, apprezzato in tutto il mondo, a partire dalla nostra tradizione enogastronomica riconosciuta anche dall’Unesco”.
Nonostante la presenza dei rappresentanti locali di Fratelli d’Italia, tra cui il deputato Guerino Testa e il coordinatore regionale Etel Sigismondi, il ministro ha mantenuto un profilo istituzionale, senza partecipare alle iniziative politiche sul territorio legate alla campagna referendaria.
La visita in Abruzzo si chiude così all’insegna del confronto con imprese agricole, associazioni di categoria e mondo della formazione, con l’obiettivo di rafforzare uno dei comparti più strategici per l’economia regionale.
