Emidio Pepe (Foto Andrea Straccini)
Il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo rende omaggio a uno dei protagonisti che hanno contribuito a portare il Montepulciano d’Abruzzo e il vino abruzzese nel mondo.
“La scomparsa di Emidio Pepe ci priva di uno dei più grandi interpreti della viticoltura italiana. Autentico pioniere dei vini d’Abruzzo e tra coloro che hanno cambiato per sempre il destino enologico della nostra regione, oggi entra idealmente nel Pantheon dei grandi del vino abruzzese”.
Con queste parole Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, ricorda una figura che ha segnato la storia dell’enologia italiana e internazionale.
“Emidio è stato, prima di tutto, un uomo di straordinaria coerenza. Ha creduto nella sua terra, nelle sue vigne e nella sua idea di vino quando in pochi avrebbero scommesso sul Montepulciano d’Abruzzo e sul Trebbiano d’Abruzzo. Non ha mai rincorso le mode né cercato scorciatoie: ha seguito con determinazione una visione precisa, anche quando il successo tardava ad arrivare, dimostrando che la fedeltà ai propri valori può diventare la chiave di un riconoscimento internazionale”.
Secondo Nicodemi, la storia di Emidio Pepe rappresenta un esempio di come “la forza di un’intuizione, sostenuta da una tenacia fuori dal comune, da una curiosità inesauribile e da una coerenza autentica, possa cambiare il destino di un territorio”.
“Con il suo lavoro – aggiunge il presidente del Consorzio – ha contribuito in modo decisivo ad affermare il prestigio internazionale dei vini d’Abruzzo, aprendo una strada che oggi percorrono molte aziende della nostra regione”.
Il ricordo di Nicodemi è anche personale: “Mi piace ricordarlo con sincero affetto in occasione di un suo compleanno quando, con la sua famiglia accanto e nella sua proverbiale eleganza, danzava felice e leggero con la moglie Rosa. Erano momenti preziosi nei quali l’uomo, il padre e il marito emergevano persino oltre il grande vignaiolo”.
“A nome del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo – conclude Nicodemi – esprimo il più sincero cordoglio alla famiglia Pepe, che continua il lavoro avviato dal fondatore nel 1964, e a tutti coloro che hanno condiviso il suo percorso. Il modo migliore per ricordare Emidio sarà continuare a difendere quei valori di autenticità, rispetto della terra e coerenza che hanno guidato tutta la sua vita e che rappresentano ancora oggi una delle eredità più preziose lasciate al vino abruzzese”.
L’eredità di Emidio Pepe continuerà a vivere non solo nei suoi vini, ma anche nella cultura vitivinicola dell’Abruzzo, che grazie al suo esempio ha conquistato un ruolo di primo piano nel panorama enologico mondiale.
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