PESCARA – Dal 13 al 15 novembre 2026 torna a Pescara “Birre d’Abruzzo”, il Festival dedicato alla birra artigianale e agricola abruzzese. La manifestazione si svolgerà nel Padiglione “Daniele Becci” del Porto Turistico e vedrà la partecipazione di dodici birrifici regionali.
L’iniziativa è promossa dalla Regione Abruzzo, attraverso il Dipartimento Agricoltura, e organizzata dall’Arap, Azienda regionale delle attività produttive, in qualità di soggetto attuatore. Al centro della quarta edizione non ci sarà soltanto la valorizzazione delle produzioni brassicole abruzzesi, ma anche il rafforzamento delle opportunità commerciali per le imprese.
Birre d’Abruzzo 2026, focus sul settore Horeca
Uno degli obiettivi principali dell’edizione 2026 è infatti favorire gli incontri tra i birrifici abruzzesi e gli operatori del settore, con particolare attenzione al canale Horeca, che comprende alberghi, ristoranti e pubblici esercizi.
Il Festival, sostenuto da una specifica legge regionale, punta così a rafforzare la presenza della birra artigianale d’Abruzzo sul mercato e a creare nuove occasioni di confronto con operatori della ristorazione, dell’ospitalità e con interlocutori commerciali nazionali e internazionali.
Dodici birrifici, cinque food truck e spettacoli
Accanto alla proposta dei dodici birrifici, Birre d’Abruzzo 2026 proporrà un programma dedicato al pubblico con cinque food truck, appuntamenti di spettacolo e momenti di intrattenimento.
Tra le novità di questa edizione c’è inoltre il coinvolgimento di quattro content creator abruzzesi: Just Gio, Stellina, Sonounfregnoabruzzese e L’Abruzzese Medio. L’obiettivo è raccontare il Festival e il mondo della birra artigianale attraverso voci capaci di rappresentare l’identità e l’autenticità del territorio abruzzese.
Imprudente: “Vogliamo rafforzare il marchio Birre d’Abruzzo”
Presentando la manifestazione, il vicepresidente della Giunta regionale con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, ha sottolineato la crescita del comparto e l’importanza di creare nuove opportunità per i produttori.
“Stiamo dando credibilità al Festival e alle birre artigianali agricole d’Abruzzo. È un settore in continua crescita, che risponde alle esigenze del mercato e dei consumatori: con questa quarta edizione vogliamo offrire ai nostri birrifici nuove opportunità di confronto con gli operatori della ristorazione e dell’ospitalità e con interlocutori commerciali nazionali e internazionali”, ha dichiarato Imprudente.
Il vicepresidente ha inoltre evidenziato il lavoro svolto per rafforzare la reputazione e il marchio Birre d’Abruzzo, anche attraverso la partecipazione a eventi e manifestazioni fuori regione.
“La partecipazione ad altri eventi e manifestazioni contribuisce a far conoscere il comparto e a costruire un posizionamento più forte. Grazie al lavoro con l’Arap, portiamo avanti un approccio che sta dando risultati: delle nostre birre si parla anche fuori regione, ed è un segnale importante per i produttori e per l’intero territorio”, ha aggiunto.
I content creator abruzzesi per raccontare il Festival
Una delle novità di Birre d’Abruzzo 2026 riguarda dunque la comunicazione. La Regione ha scelto di coinvolgere quattro creator del territorio per avvicinare il pubblico al Festival e raccontare in modo più diretto il patrimonio produttivo e culturale legato alla birra abruzzese.
“Vogliamo innovare anche il modo di comunicare. Abbiamo scelto di coinvolgere quattro voci abruzzesi capaci di esprimere l’autenticità della nostra regione e di raccontare una produzione che sta conquistando uno spazio sempre più importante”, ha concluso Imprudente.
L’appuntamento è quindi dal 13 al 15 novembre 2026 al Padiglione Daniele Becci del Porto Turistico di Pescara, per una nuova edizione di Birre d’Abruzzo, tra produzioni artigianali regionali, gastronomia, intrattenimento e nuove opportunità commerciali per il comparto brassicolo abruzzese.
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