Helmut Kocher
MERANO – Grandi chef protagonisti per la prima volta della Cena di gala inaugurale, riconoscimenti ai migliori enologi italiani, premi alle “stelle che illuminano l’enogastronomia italiana”, da Peppone Calabrese a Cristina Mercuri, e i vini premiati al Mondial des Vins Extrêmes. Sono alcune delle principali novità della 35ª edizione del Merano WineFestival, in programma a Merano dal 6 al 10 novembre 2026.
Cinque giornate dedicate alle eccellenze del vino e dell’enogastronomia, con 810 aziende presenti e oltre 2.600 prodotti in degustazione. Saranno più di 100 i produttori internazionali provenienti da 12 Paesi, mentre la WineHunter Area proporrà 126 etichette selezionate e la GourmetArena ospiterà circa 150 realtà.
Il programma del Merano WineFestival 2026 è stato presentato nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, su iniziativa del vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio. A illustrare le novità sono stati il fondatore di Merano WineFestival e The WineHunter Helmuth Köcher, la sindaca di Merano Katharina Zeller, le vicepresidenti delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato Maria Chiara Gadda e Silvia Fregolent, il presidente dell’Agenzia Ice Matteo Zoppas, Diana Lenzi per Coldiretti e Luigi D’Eramo, sottosegretario all’Agricoltura. A moderare l’incontro il giornalista e coordinatore delle commissioni di assaggio Andrea Radic.
Merano WineFestival 2026, una manifestazione sempre più internazionale
In apertura, Gian Marco Centinaio ha sottolineato il ruolo del Merano WineFestival come luogo di confronto per il settore, definendolo un festival capace di rappresentare e selezionare la qualità e l’eccellenza italiana e di trasformare Merano nella capitale italiana del vino.
Helmuth Köcher ha invece delineato una nuova prospettiva per il settore agroalimentare italiano, annunciando per il 2027 l’innovativo Merano Wine Observatory, un osservatorio dedicato al futuro del vino e attivo durante tutto l’anno.
“Merano WineFestival va oltre sé stesso e dà vita a una piattaforma internazionale capace di osservare, analizzare e interpretare i cambiamenti del mondo del vino”, ha spiegato Köcher. L’obiettivo è comprendere come cambieranno produzione, vendita, consumo e percezione del vino nei prossimi 5, 10 e 20 anni, mettendo in rete produttori, esperti, operatori e istituzioni.
La sindaca di Merano Katharina Zeller ha definito il festival “uno degli eventi più prestigiosi della nostra città”, capace di attirare ogni anno eccellenze e appassionati da tutto il mondo.
Per Maria Chiara Gadda, il Merano WineFestival rappresenta inoltre un’occasione per riflettere sulle principali sfide che interessano il settore, dai cambiamenti climatici all’impatto delle tecnologie sui modelli produttivi, fino alle questioni commerciali.
Il presidente dell’Agenzia Ice Matteo Zoppas ha evidenziato la crescente vocazione internazionale della manifestazione e l’importanza di creare nuove occasioni di incontro tra produttori italiani, importatori e distributori stranieri.
Diana Lenzi, per Coldiretti, ha ricordato il peso del vino per il sistema agricolo, territoriale ed economico italiano: un comparto che conta 241.000 aziende, 681.000 ettari coltivati e un valore di circa 11 miliardi di euro.
La vicepresidente della 9ª Commissione del Senato Silvia Fregolent ha ricordato i numeri del comparto: 47,3 milioni di ettolitri prodotti, 14 miliardi di euro di fatturato e 7,8 miliardi di export.
A chiudere gli interventi è stato il sottosegretario all’Agricoltura Luigi D’Eramo, che ha definito il Merano WineFestival una vetrina internazionale per i vini italiani e un punto di riferimento per il settore vitivinicolo nazionale e internazionale.
WineHunter Award Platinum: quattro vini conquistano 100/100
Uno dei momenti centrali della presentazione al Senato è stato l’annuncio dei quattro vini che hanno ottenuto il punteggio perfetto di 100/100 ai WineHunter Award Platinum.
Per la prima volta, la commissione d’assaggio guidata da Helmuth Köcher ha assegnato il massimo riconoscimento a quattro etichette iconiche, rappresentative di altrettanti territori e stili produttivi italiani.
Ferrari Trento – Perlé Ferrari Trento DOC 2002
Trentino
Ferrari Perlé 2002 rappresenta una delle grandi espressioni della spumantistica italiana. Nato dalla tradizione trentina legata alla visione di Giulio Ferrari, dimostra la capacità delle grandi bollicine italiane di attraversare i decenni e confrontarsi con le più importanti espressioni internazionali del metodo classico.
Cantina Terlano – Kellerei Terlan – Rarity 2013
Alto Adige Terlano DOC – Alto Adige
Rarity 2013 esprime la filosofia enologica che ha reso Cantina Terlano un riferimento per la longevità dei grandi vini bianchi dell’Alto Adige. Un esempio della capacità del vino bianco italiano di sfidare il tempo.
Azienda Vinicola Attilio Contini – Vernaccia di Oristano DOC Riserva 1998
Sardegna
La Vernaccia di Oristano 1998 di Attilio Contini racconta una Sardegna antica e identitaria, custodendo cultura, memoria e patrimonio enologico.
Avignonesi – Vin Santo di Montepulciano DOC “Occhio di Pernice” 2012
Toscana
Occhio di Pernice 2012 interpreta la tradizione del Vin Santo toscano attraverso un vino raro e meditativo, capace di trasformare una tradizione antica in un’esperienza contemporanea.
L’elenco completo dei 101 vincitori dei WineHunter Award Platinum nelle categorie Wine, Food e Spirits è disponibile sulla The WineHunter Award Collection.
The WineHunter Award Collection
Merano WineFestival 2026: il programma dal 6 al 10 novembre
Dal 6 al 10 novembre 2026, il Merano WineFestival propone cinque giornate dedicate alle eccellenze enogastronomiche, alla cultura del vino e al networking internazionale, con eventi distribuiti in diversi luoghi della città di Merano.
Venerdì 6 novembre: apertura e Gala Dinner
L’inaugurazione è prevista venerdì 6 novembre alle ore 10, con un brindisi inaugurale in collegamento con Tokyo, dove si svolgerà contemporaneamente la prima edizione del Merano WineFestival Japan.
La giornata sarà dedicata anche a TasteTerroir-bio&dynamica, con vini biologici, biodinamici e naturali, vini da vitigni Piwi, viticoltura sostenibile, vinificazione in anfora, affinamento underwater e una selezione delle migliori espressioni del Riesling.
Spazio anche a Cult Oenologist, il percorso dedicato ai migliori enologi italiani selezionati da Helmuth Köcher: Franco Bernabei, Carlo Ferrini, Luca D’Attoma, Riccardo Cotarella, Alessandro Cellai, Gianni Menotti, Paolo Caciorgna, Paolo Vagaggini e Gabriele Gadenz.
Alle 16.30, il Teatro Puccini ospiterà la cerimonia di premiazione dei WineHunter Award Platinum, con la consegna dei cinque speciali Honour Award e dei riconoscimenti ai Cult Oenologist.
Dalle 19, il Kurhaus ospiterà la grande Gala Dinner inaugurale, realizzata in collaborazione con Teritoria, collezione europea di oltre 300 Maisons e Tables sensationnelles, con Alain Ducasse nel ruolo di brand president.
La cena proporrà un percorso gastronomico attraverso cinque territori e cinque diverse interpretazioni dell’eleganza italiana. In cucina saranno protagonisti gli chef Sara Bertocchi e Fabrizio Molteni, Massimo Spigaroli, Arcangelo Tinari, Giacomo Devoto e Anna Ghisolfi.
Ogni chef porterà in tavola un paesaggio, una cultura e una visione personale della cucina italiana, creando un percorso gastronomico legato alle origini ma aperto all’innovazione.
Le WineHunter Stars 2026
Durante la Gala Dinner saranno assegnate anche le cinque WineHunter Stars 2026, riconoscimenti dedicati alle personalità che contribuiscono a illuminare l’enogastronomia italiana.
I premi andranno a:
- Roberto Cipresso, Winemaker Star;
- Beppe Palmieri, Wine Manager Star;
- Giuseppe “Peppone” Calabrese, Wine&Food TV Host Star;
- Filippo Felluga, che ritirerà la Wine Artist Star in memoria di Livio Felluga;
- Cristina Mercuri, Communication Star e prima donna italiana a conseguire il titolo di Master of Wine.
Wine Italia, Wine International e WineHunter Area
Da sabato 7 a lunedì 9 novembre, il Kurhaus sarà il cuore del festival.
La sezione Wine Italia riunirà oltre 350 aziende vitivinicole italiane. A queste si aggiungeranno più di 100 produttori provenienti da 12 Paesi per Wine International, tra cui Libano, Moldavia, Georgia, Azerbaigian, Brasile, Argentina e Sudafrica.
La WineHunter Area proporrà oltre 120 etichette selezionate, servite in degustazione dai sommelier Fisar Alto Adige.
Tra le novità dell’edizione 2026 ci sarà la selezione Next Platinum, dedicata ai prodotti che hanno raggiunto il vertice della propria fascia di premio, insieme alle etichette insignite della Gran Medaglia d’Oro al Mondial des Vins Extrêmes, concorso internazionale organizzato dal Cervim e punto di riferimento per la viticoltura eroica e di montagna.
GourmetArena: cibo, birra, distillati e nuove tendenze
Dal 6 al 9 novembre, nella GourmetArena, circa 150 aziende presenteranno prodotti gastronomici, birre e distillati provenienti da tutta Italia.
Il programma comprenderà showcooking, degustazioni e abbinamenti d’autore. Tra le aree tematiche spiccano:
- No-Low Alcohol, dedicata alle nuove tendenze del bere a gradazione ridotta o nulla;
- WineHunter Rosé Selection, dedicata alle migliori espressioni del vino rosato.
Nello stesso periodo saranno protagoniste le WineHunter Masterclass, degustazioni guidate condotte da esperti del settore nelle sale dell’Hotel Terme Merano. La struttura ospiterà anche presentazioni di libri e incontri dedicati alla cultura del vino.
Per favorire il rapporto tra produttori e mercato, il festival conferma inoltre gli spazi dedicati al networking B2B, tra cui il WH Buyers’ Club e la Ice Buyers Area.
Lungo Corso Libertà si svilupperà invece il Fuori Salone, il red carpet di Merano con iniziative aperte al pubblico.
Catwalk Champagne&more: la chiusura del 10 novembre
La 35ª edizione del Merano WineFestival si concluderà martedì 10 novembre con Catwalk Champagne&more, una giornata dedicata al mondo delle bollicine italiane e internazionali.
Alle degustazioni si accompagneranno specialità gastronomiche come caviale, ostriche e altre eccellenze gourmet.
La giornata si concluderà con le premiazioni della Selezione Nord del concorso EmergenteSala, a cura di Luigi Cremona e Lorenza Vitali.
Il programma del Merano WineFestival è in costante aggiornamento e può essere consultato nella sezione Programma del sito ufficiale della manifestazione.
“Respiro e Grido della Terra”: il summit sulla viticoltura
Il Merano WineFestival non sarà soltanto degustazioni e lifestyle. La manifestazione rappresenta anche un momento di confronto sui temi che interessano il futuro della viticoltura e dell’enologia.
Venerdì 6 novembre alle ore 9, al Teatro Puccini, torna il Summit “Respiro e Grido della Terra”, organizzato in collaborazione con la International Viticulture & Enology Society, Connected Reality e ForTeam.
Il programma prevede l’introduzione di Helmuth Köcher e Julien Dumercq, direttore di Ives, seguita dalla presentazione di cinque ricerche scientifiche dedicate alla viticoltura e all’enologia.
Interverranno Francesco Mirone e Sara Zanella del Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Viticoltura ed Enologia, Valeria De Rosa del Centro Agricoltura Alimenti Ambiente dell’Università di Trento e Matteo Migliorini dell’Università di Verona. Le conclusioni saranno affidate a Emanuele Boselli dell’Università di Bolzano-Bozen.
Merano WineFestival 2026: libri, cultura e storie del vino
Il programma culturale del Merano WineFestival 2026 proporrà inoltre incontri e presentazioni dedicati alle storie e alle trasformazioni del mondo del vino.
Venerdì 6 novembre alle ore 15, al Teatro Puccini, Laura Donadoni presenterà il progetto europeo Grapes of Change, dedicato alla promozione della parità di genere nel settore vitivinicolo.
Sabato 7 novembre, nella Zedern Lounge dell’Hotel Terme Merano, saranno protagonisti:
- alle 12, Camilla Lunelli con Un’arte di famiglia, volume edito da Sperling & Kupfer che racconta il suo percorso personale e professionale;
- alle 16, Chiara Giorleo con Vino, donna. Storie e passioni di 90 protagoniste del cambiamento, raccolta di interviste alle protagoniste del mondo del vino edita da Luciano Pignataro;
- alle 18, al Museo delle Donne, “Voci nei calici”, un brindisi dedicato al dialogo tra il patrimonio storico del museo e le eccellenze autoctone delle Donne del Vino del Trentino-Alto Adige.
Domenica 8 novembre, sempre alla Zedern Lounge, il programma proseguirà:
- alle 14, con la presentazione di L’Alto Adige in un calice. Vignaioli del Burgraviato, a cura di Mario Vacca per Edizioni Nisroch;
- alle 16, con la nuova edizione della guida I Vini del Cuore di Olga Sofia Schiaffino, con prefazione di Marco Sciarrini;
- a seguire, con la giornalista e sommelier Antonella Amodio, che presenterà la nuova edizione di Calici&Spicchi – Atlante mondiale della pizza e del vino in 100 abbinamenti.
Merano WineFestival 2026, cinque giorni dedicati al vino e all’enogastronomia italiana
Con la sua 35ª edizione, il Merano WineFestival conferma un format che unisce degustazione, alta cucina, cultura, formazione e business. Dal 6 al 10 novembre 2026, Merano sarà il punto d’incontro tra produttori, chef, enologi, sommelier, operatori professionali, buyer e appassionati.
Dai WineHunter Award Platinum ai grandi chef della Gala Dinner, dalle degustazioni internazionali alla GourmetArena, passando per masterclass, incontri culturali e momenti di networking, il programma punta a raccontare l’evoluzione del vino e dell’enogastronomia italiana attraverso le eccellenze del presente e le sfide del futuro.
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