PESCARA – Una diga per sostenere l’agricoltura, un mini ambulatorio per migliorare l’accesso alle cure e un progetto di assistenza a distanza per i bambini e i ragazzi più vulnerabili. Sono le tre priorità emerse dalla missione di cooperazione umanitaria in Burundi svolta dal 1° all’8 ottobre da Ruralità e Solidarietà-Ets, organizzazione legata a Cia Agricoltori Italiani Abruzzo, Marche e Molise.
La delegazione, guidata dal presidente della Onlus Mariano Nozzi, ha raggiunto la diocesi di Muyinga con l’obiettivo di verificare la realizzazione di una stalla per l’allevamento di suini, finanziata nel 2025, conoscere le esigenze delle comunità locali e individuare nuovi interventi nei settori agricolo, sanitario e sociale.
Oltre al presidente Mariano Nozzi, hanno partecipato alla missione i dottori Sandra Di Santo, Giovanni D’Ercole e Sergio Zuccarini e i volontari Giordana Antinucci, Giovanni Troilo e Daniela Diana Nozzi.
Nel corso della visita sono state incontrate le autorità e i responsabili della diocesi, visitate strutture agricole, sanitarie e scolastiche e approfondite le condizioni delle realtà impegnate nell’assistenza alle persone più fragili.
Burundi, un progetto per l’acqua e la sicurezza alimentare
La prima priorità riguarda Nyarunazi, dove la delegazione ha visitato una stalla per l’allevamento di suini finanziata nel 2025 e i terreni agricoli circostanti.
Nell’area è stata individuata la possibilità di realizzare una piccola diga o un’opera per la raccolta e la regolazione dell’acqua, sfruttando una sorgente presente sul territorio e favorendo l’irrigazione dei campi.
L’intervento punta a migliorare la disponibilità idrica, sostenere le coltivazioni e contribuire alla sicurezza alimentare delle comunità locali.
La proposta dovrà essere approfondita sotto il profilo tecnico ed economico, per individuare le risorse necessarie e definire le modalità più adatte alla realizzazione dell’opera.
A Shoza l’idea di un mini ambulatorio sanitario
Il secondo progetto riguarda Shoza, località situata a pochi chilometri dal confine con la Tanzania, dove la distanza dalle strutture sanitarie rende difficile per molti abitanti accedere ai servizi di assistenza.
Durante la missione, i rappresentanti di Ruralità e Solidarietà-Ets hanno visitato alcuni locali che potrebbero essere recuperati e trasformati in un mini ambulatorio sanitario di prossimità.
L’obiettivo è creare un punto di riferimento più vicino alla popolazione, facilitare l’accesso alle cure di base e ridurre le difficoltà legate agli spostamenti verso strutture più lontane, che spesso devono essere raggiunte a piedi.
Il recupero dei locali rappresenterebbe un possibile intervento concreto per migliorare la salute e il benessere della comunità.
Centro Mwizero di Muyinga: assistenza a distanza per i bambini di strada
Tra i momenti più significativi della missione in Burundi c’è stata la visita al Centro Mwizero di Muyinga, che al momento dell’incontro ospitava 34 giovani: 20 ragazzi e 14 ragazze.
La struttura accoglie bambini e ragazzi di strada in condizioni di particolare vulnerabilità e, durante la visita, è emersa anche la necessità di affrontare la mancanza di servizi essenziali, tra cui l’elettricità e l’acqua.
Da questa esperienza è nata la proposta di promuovere un progetto di assistenza a distanza, con l’intento di creare un legame continuativo di solidarietà tra i sostenitori italiani e il Centro Mwizero.
L’iniziativa punta a contribuire a offrire ai giovani ospiti maggiori opportunità di crescita, istruzione e inclusione sociale, nel rispetto della loro dignità e delle loro storie personali.
Materiale scolastico, attrezzature sportive e farmaci per le comunità locali
Durante la missione nella diocesi di Muyinga, la delegazione ha visitato anche diverse scuole e strutture sanitarie, consegnando materiale scolastico, attrezzature sportive, prodotti sanitari e farmaci.
Un contributo concreto a sostegno delle attività delle realtà locali, che si affianca ai tre progetti individuati durante gli incontri con le comunità.
Agricoltura e sicurezza alimentare, assistenza sanitaria e sostegno ai minori rappresentano le direttrici lungo le quali Ruralità e Solidarietà-Ets intende sviluppare le prossime iniziative di cooperazione umanitaria in Burundi.
Cooperazione umanitaria in Burundi: i prossimi passi
La fase successiva alla missione sarà dedicata alla definizione degli interventi, alla verifica della loro fattibilità e all’individuazione delle risorse necessarie, in collaborazione con i referenti locali.
La realizzazione di un’opera per l’irrigazione, il possibile recupero di locali per un ambulatorio a Shoza e il progetto di assistenza a distanza per il Centro Mwizero costituiscono tre proposte complementari, accomunate dall’obiettivo di rispondere ai bisogni concreti delle comunità.
Per Ruralità e Solidarietà-Ets di Cia Agricoltori Italiani Abruzzo, Marche e Molise, la missione vuole rappresentare non un episodio isolato, ma l’avvio di un percorso di cooperazione fondato sulla continuità, sulla responsabilità e sulla condivisione degli obiettivi.
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