Marcos Muzzi e Ciro Tomassini
VICENZA – Si è conclusa la decima edizione della Tiramisù World Cup, la competizione internazionale che celebra uno dei dolci italiani più amati al mondo. A conquistare il titolo nella categoria della ricetta originale è stato Marcos Muzzi, apicoltore di San Paolo, in Brasile. Nella categoria creativa ha invece trionfato Ciro Tomassini, di Vicenza, con un tiramisù ispirato alla forma di un alveare, preparato con composta di lamponi, cioccolato bianco e miele al limone.
L’edizione dell’anniversario ha riunito appassionati provenienti da tutto il mondo, confermando il successo internazionale della manifestazione e il legame tra il tiramisù, la cultura gastronomica italiana e il territorio veneto.
Tiramisù World Cup: 320 concorrenti da 33 Paesi
Sono stati 320 i concorrenti in gara, in rappresentanza di 33 nazioni, Italia compresa. La competizione ha coinvolto anche 130 giudici buongustai, selezionati dopo aver superato un quiz online per entrare nella giuria delle selezioni.
Ogni partecipante ha avuto a disposizione 40 minuti per preparare la propria porzione di tiramisù. Due le categorie previste dal regolamento: la ricetta originale e quella creativa.
Nella categoria originale, i concorrenti si sono confrontati utilizzando i sei ingredienti tradizionali del tiramisù: uova, zucchero, mascarpone, savoiardi, caffè e cacao. La categoria creativa ha invece consentito di aggiungere fino a tre ingredienti e di sostituire il biscotto, lasciando spazio alla sperimentazione e alla fantasia.
Marcos Muzzi vince con la ricetta originale, Ciro Tomassini con quella creativa
A conquistare il titolo nella categoria della ricetta originale è stato Marcos Muzzi, apicoltore brasiliano originario di San Paolo.
Nella categoria creativa, il vincitore è Ciro Tomassini di Vicenza, che ha convinto la giuria con una preparazione originale a forma di alveare. La ricetta combina composta di lamponi, cioccolato bianco e miele al limone, ingredienti che richiamano anche il mondo dell’apicoltura.
Gli altri finalisti della Tiramisù World Cup
Per la categoria della ricetta originale sono arrivati in finale anche:
- Nadia Larbi, ingegnere di Fréjus, in Francia.
- Fabiana Borrelli, professionista del settore finanziario di San Paolo, in Brasile.
Per la categoria creativa, gli altri finalisti sono stati:
- Juliana Nardelli, del settore moda, originaria di Jaraguá do Sul, in Brasile, con una ricetta a base di confettura di zucca, semi di zucca tostati e salati e cioccolato fondente brasiliano.
- Giuseppe Salvador, elettricista di Cordignano, in provincia di Treviso, con una preparazione a base di lamponi, cioccolato fondente al 70% e crema al pistacchio.
Francesco Redi: «Il tiramisù è un linguaggio che unisce le persone»
L’evento ha rappresentato un traguardo importante per la manifestazione ideata e organizzata da Francesco Redi, che guarda già alla prossima edizione.
«Abbiamo celebrato al meglio questo primo anniversario – racconta Redi –. Sono già aperte le iscrizioni per il prossimo anno, che sarà ancora più coinvolgente e appassionato. Ci accorgiamo ogni anno di quanto l’interesse e la rete di rapporti che nascono intorno al tiramisù crescano e si rafforzino, nel nostro territorio e non solo. Proprio il tiramisù, oramai, non è solo ricette: è un linguaggio che raccoglie e unisce intorno a sé tante persone».
La Tiramisù World Cup si conferma così non soltanto una gara gastronomica, ma anche un’occasione per promuovere Treviso e il Veneto a livello internazionale, attraverso uno dei simboli più riconoscibili della cucina italiana.
«In questi dieci anni abbiamo capito che il tiramisù non è soltanto il prodotto intorno al quale costruire una competizione. È un linguaggio che ci permette di raccontare Treviso e il Veneto a persone che magari non conoscono ancora il territorio», sottolinea Redi.
«Portiamo questa curiosità anche nelle nostre tappe estere: lì nascono conoscenze che sviluppano scambi culturali ed economici. La vera sfida dei prossimi anni sarà trasformare sempre più questa attenzione internazionale in desiderio di venire a scoprire i nostri luoghi, quelli a cui oramai il tiramisù è indissolubilmente legato».
Tiramisù World Cup, eventi sold out e oltre 15mila dolci venduti
Come nelle precedenti edizioni, anche quest’anno la Tiramisù World Cup ha proposto un ricco programma di appuntamenti, incontri internazionali e storie personali, con numerosi eventi che hanno registrato il tutto esaurito.
Tra i momenti più emozionanti, la proposta di matrimonio di Himanshu Arora, arrivato dall’India, che al termine delle selezioni del venerdì ha chiesto alla fidanzata Vibhuti Upadhyaya di sposarlo.
Grande successo anche per le degustazioni nel cuore della città. Durante il fine settimana, alla Loggia dei Cavalieri, sono stati venduti oltre 15mila tiramisù, preparati in diverse varianti dai campioni delle precedenti edizioni della Tiramisù World Cup.
Un risultato che conferma la capacità della manifestazione di coinvolgere il pubblico e valorizzare il tiramisù come simbolo della tradizione gastronomica italiana, ma anche come strumento di promozione turistica e culturale del Veneto.
Questo articolo è stato ottimizzato per il web con I.A.
