foto Artworks Damien Hirst and Science Ltd
ROMA – Dom Pérignon presenta la Limited Edition 2026 per le Feste, nata dalla collaborazione con Damien Hirst, uno degli artisti più importanti e influenti dell’arte contemporanea. La nuova edizione limitata unisce Champagne, arte, creatività e design in un incontro tra maestria artigianale e immaginazione, tradizione e reinvenzione.
La collaborazione tra la Maison Dom Pérignon e l’artista britannico si fonda su una convinzione condivisa: il rinnovamento creativo nasce dall’equilibrio tra struttura e libertà, maestria e sperimentazione, conoscenza e ricerca, tradizione e reinvenzione.
Dom Pérignon e Damien Hirst: l’armonia tra tradizione e creatività
Per Dom Pérignon, ogni Vintage nasce dalla cura e dall’attenzione dedicate alla creazione di un dialogo armonioso tra le uve di una singola annata. È da questo processo che deriva la complessità dello Champagne.
Un principio che trova un parallelo nell’arte di Damien Hirst, per il quale l’assemblaggio di materiali preesistenti rappresenta un elemento centrale della ricerca creativa. È il caso della serie “Kaleidoscope”, nella quale elementi frammentati vengono trasformati in un insieme unificato.
Alla base della visione condivisa da Dom Pérignon e Damien Hirst c’è la sperimentazione di metodi e processi, attraverso una ricerca costante dell’armonia.
Solo un ideale estetico fondato sull’armonia può infatti rivelare la bellezza contenuta nella complessità. L’armonia dà ordine a note dissonanti ed elementi apparentemente paradossali, creando un senso di unità nell’opera finale, che si tratti di un grande Champagne, di un’opera d’arte o di un’invenzione visiva.
La filosofia di Dom Pérignon: l’armonia come fonte di emozione
Dom Pérignon coltiva un’ambizione creativa precisa: la ricerca incessante dell’armonia come fonte di emozione.
Questa ricerca si esprime attraverso valori estetici e sensoriali quali precisione, intensità, sensazione tattile, mineralità, complessità, completezza e un modo distintivo di sostenere la nota.
Ogni processo creativo ha i propri vincoli e, per Dom Pérignon, il vincolo fondamentale è rappresentato dall’annata. La Maison mantiene infatti l’impegno a essere testimone di una sola vendemmia, affrontandone ogni sfida e arrivando, quando necessario, a non dichiarare il Millesimo.
Dom Pérignon è sempre il risultato di un assemblaggio, elemento alla base del suo stile inconfondibile e guidato da principi che hanno preceduto l’evoluzione delle tecniche di vinificazione.
Anche il tempo riveste un ruolo fondamentale nella filosofia di Dom Pérignon. La maturazione attiva sui lieviti, nell’oscurità delle cantine, richiede tempo e permette a ogni Vintage di sviluppare e rivelare progressivamente la propria identità.
Dom Pérignon e il rapporto con gli artisti contemporanei
Da quasi tre decenni, Dom Pérignon collabora con alcuni tra gli artisti più innovativi della cultura contemporanea. Un percorso di reinvenzione che ha coinvolto personalità provenienti da diversi ambiti della creatività.
Nel 2005 la Maison ha inaugurato una serie di scambi con il mondo delle arti decorative e con l’universo della cultura pop. Il dialogo è iniziato con Karl Lagerfeld ed è proseguito con due icone della scena pop-rock, Lenny Kravitz e Lady Gaga.
Nel 2026, la collaborazione con Damien Hirst prosegue questo percorso creativo, collegando Dom Pérignon ad alcune delle figure più rappresentative della cultura contemporanea.

Damien Hirst, icona dell’arte contemporanea
Damien Hirst è una delle figure più riconoscibili dell’arte contemporanea internazionale.
Nato nel 1965 a Bristol, nel Regno Unito, Hirst vive e lavora tra Londra e il Gloucestershire. Nel corso della sua carriera ha esplorato il rapporto tra bellezza, religione, scienza, vita e morte, sviluppando un linguaggio artistico capace di attraversare la cultura pop e la ricerca concettuale.
Hirst ha attirato l’attenzione internazionale nel 1988, quando, durante il secondo anno al Goldsmiths College di Londra, ha ideato e curato la mostra collettiva “Freeze”. L’esposizione contribuì alla nascita della corrente degli Young British Artists, destinata a incidere profondamente sull’arte contemporanea britannica.
Dal 1987 sono state organizzate in tutto il mondo oltre 90 esposizioni personali dedicate alla sua opera, tra cui quelle alla Tate Modern di Londra, al Rijksmuseum di Amsterdam, alla Fondation Cartier di Parigi e alla Collezione Pinault di Venezia.
Il linguaggio di Hirst è riconoscibile per opere e serie come gli “Spot Paintings”, gli “Spin Paintings” e i “Kaleidoscope Paintings”, caratterizzati da composizioni rigorose e da una continua ricerca sulla ripetizione e sulla trasformazione.
Attraverso installazioni, sculture e materiali non convenzionali, l’artista britannico esplora temi complessi e mette in discussione le convenzioni artistiche, trasformando i soggetti delle sue opere in riflessioni sulla vita, sulla bellezza e sulla natura stessa dell’arte.
Damien Hirst e Dom Pérignon: l’elogio dell’assemblaggio
Il caleidoscopio è un motivo ricorrente nella produzione di Damien Hirst. Lo strumento diventa metafora di una concezione della creazione fondata sulla trasformazione e sulla ripetizione, capaci di generare nuove forme di armonia.
È proprio sul principio dell’assemblaggio che si fonda il dialogo tra Damien Hirst e Dom Pérignon. Come Hirst combina frammenti di materia organica attraverso il linguaggio del caleidoscopio, Dom Pérignon utilizza l’assemblaggio per rivelare l’armonia tra le uve di ogni annata e i loro caratteri imprevedibili.
Arte dell’assemblaggio e caleidoscopio diventano così due linguaggi distinti ma accomunati dalla stessa visione: la bellezza non è in contrasto con la complessità, ma può rappresentarne il compimento.
Limited Edition Dom Pérignon 2026: il design ispirato al caleidoscopio
Ispirata alla serie “Kaleidoscope” di Damien Hirst, la Dom Pérignon Limited Edition 2026 reinterpreta lo storico scudo della Maison trasformandolo in un emblema contemporaneo.
Il motivo caleidoscopico si sviluppa attraverso ripetizioni successive e configura forme in continuo mutamento. Il risultato invita a una forma di contemplazione dinamica, nella quale lo sguardo percepisce un movimento costante.
Nella complessità del disegno, lo scudo Dom Pérignon non scompare, ma si moltiplica. Il ritmo del motivo e la vibrazione visiva trasformano lo scudo nella metafora della tensione dinamica che unisce, nella filosofia della Maison, tradizione e trasformazione.
Nel dialogo creativo con Dom Pérignon, Damien Hirst interpreta il savoir-faire della Maison come un materiale vivo e in continua evoluzione, in sintonia con una ricerca artistica cresciuta attraverso sperimentazione e reinvenzione.
La visione della Maison e quella dell’artista britannico si incontrano così nella tensione tra armonia e complessità, bellezza e ripetizione, rigore e vitalità.
Blu e rosa: i colori della Limited Edition 2026
La Limited Edition Dom Pérignon 2026 è caratterizzata da due tonalità cromatiche che richiamano il carattere dei Millesimati protagonisti della collezione.
Un blu intenso, simbolo dell’infinito, interpreta il Dom Pérignon Vintage 2018. Una calda tonalità di rosa richiama invece l’espressione del Pinot Noir nel Dom Pérignon Rosé Vintage 2010.
Le due palette cromatiche si completano creando un equilibrio tra emozione e precisione simmetrica e accompagnano il dialogo tra i due Champagne scelti per la Limited Edition.
Dom Pérignon Vintage 2018 e Rosé Vintage 2010
Le due annate protagoniste della Limited Edition Dom Pérignon 2026 esprimono caratteri differenti ma complementari, incarnando il dialogo tra personalità diverse alla base della collaborazione con Damien Hirst.
Dom Pérignon Vintage 2018
Il Dom Pérignon Vintage 2018 ha beneficiato di un andamento climatico favorevole, di una generosa esposizione delle uve al sole e di una disponibilità idrica adeguata alle esigenze del ciclo vegetativo della vite.
La maturazione precoce registrata in agosto ha permesso allo Chef de Cave Vincent Chaperon di perseguire una precisa ambizione creativa, orientata verso una materia più completa, maggiore mineralità, dolcezza, frutto e sapidità.
L’obiettivo complessivo è un arricchimento della sensazione tattile al palato, elemento centrale nell’espressione sensoriale di Dom Pérignon.
Dom Pérignon Rosé Vintage 2010
Il Dom Pérignon Rosé Vintage 2010 si muove invece su un registro più profondo e intimo.
In questa annata il Pinot Noir si esprime attraverso densità e presenza, con un’intensità elegante che caratterizza l’identità dei Rosé della Maison.
Due interpretazioni differenti, una più solare e tesa, l’altra più riservata e ombrosa, che nella Limited Edition Dom Pérignon 2026 trovano un punto d’incontro.
Dom Pérignon Limited Edition 2026: arte e Champagne da collezione
La collaborazione tra Dom Pérignon e Damien Hirst dà vita a un’edizione limitata nella quale arte contemporanea, design e Champagne dialogano attraverso il concetto di assemblaggio.
Il Vintage 2018 e il Rosé Vintage 2010, racchiusi in un progetto estetico ispirato ai Kaleidoscope Paintings dell’artista britannico, rappresentano due espressioni complementari di una stessa ricerca: trasformare complessità, materia e tradizione in una nuova forma di armonia.
La Limited Edition Dom Pérignon 2026 diventa così un progetto da collezione nel quale il savoir-faire della Maison incontra la ricerca artistica di Damien Hirst, celebrando il rapporto tra Champagne, arte contemporanea e design.
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